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Olimpiadi, Ciclismo: doppia frattura per Nibali

Olimpiadi, Ciclismo: doppia frattura per Nibali
© Getty Images

Clavicola rotta per lo Squalo, che dovrà essere operato. Rientrerà in Italia con volo di Stato messo a disposizione da Renzi

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sabato 6 agosto 2016 23:51

RIO DE JANEIRO (Brasile) - Sfortuna olimpica, ma anche un rischio molto concreto per Vincenzo Nibali a Rio 2016: il corridore azzurro, caduto quando era lanciato verso l'oro della prova su strada di ciclismo, ha infatti riportato due fratture: una "prossimale" al collo e una "distale".  A causa della doppia frattura riportata nella caduta lo Squalo dovrà essere operato e domani farà rientro in Italia con volo di Stato messo a disposizione da Renzi.

L'AMICO - "C'è molta delusione per come è finita la corsa, ma da questa esperienza olimpica riparto con un fratello in più: Vincenzo Nibali". Fabio Aru non ha rimpianti, la nazionale di ciclismo ha fatto una grande corsa rovinata da quella caduta di Nibali nel finale: "Che posso dire - ha ammesso dopo la corsa - mi dispiace davvero molto per Vincenzo. Se la meritava questa vittoria, ce la meritavamo un pò tutti perché abbiamo dominato la corsa fino a 10 km dalla fine. Ho attaccato in cima sulla salita, poi quando mi sono girato ho visto arrivare Nibali e abbiamo tirato dritto. Sembrava fatta, peccato". A Rio la convivenza tra le due anime dell'Astana che dal prossimo anno si separeranno ha suggellato un'amicizia che spesso è sembrata più di facciata. "L'ho sempre detto che ho una grande stima per Nibali - ha aggiunto -. Siamo stati in ritiro per 15 giorni come dei fratelli, adesso posso dire che tra noi c'è un rapporto davvero speciale. La prossima stagione prenderemo strade diverse, ma con lui sono cresciuto tanto. Sono sincero, mi dispiace che andrà via". Per Nibali, difficilmente ci sarà un'altra chance olimpica, mentre il sardo spera di potersi giocare le sue chance anche a Tokyo nel 2020: "La maglia azzurra è sempre stata uno stimolo per me - ha concluso il corridore sardo -. Spero di poterla indossare ancora tante volte, magari con un finale diverso".

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