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Olimpiadi, Tamberi: «Otto anni a Schwazer? Se uno è positivo due volte...»

Olimpiadi, Tamberi: «Otto anni a Schwazer? Se uno è positivo due volte...»
© AP

Il saltatore, a Rio per seguire la finale del fioretto femminile, non fa sconti nei confronti del marciatore altoatesino

dal nostro inviato Mattia Mallucci

giovedì 11 agosto 2016 02:11

RIO DE JANEIRO (Brasile) - Gianmarco Tamberi parla del caso Schwazer e della squalifica di otto anni imposta al marciatore altoatesino, risultato positivo ad un controllo antidoping effettuato lo scorso 1 gennaio. Tamberi, che ha dovuto rinunciare a partecipare alle Olimpiadi di Rio per un infortunio, era in tribuna all’Arena Carioca per assistere alla finale del fioretto femminile.

PAROLE DURE - Il saltatore azzurro era stato uno dei più duri nei confronti di Schwazer (“è una vergogna per l’Italia”, aveva dichiarato lo scorso aprile davanti all’ipotesi di un ritorno alle competizioni del marciatore), e non ha cambiato opinione. «Ho sempre pensato che quando un atleta viene trovato positivo al doping non dovrebbe più vestire la maglia della Nazionale perché non ne può più rappresentare i valori. Non è un accanimento contro Schwazer, ma il mio punto di vista sullo sport che deve essere senza doping».

NESSUN COMPLOTTO - Tamberi non crede all’ipotesi di un complotto ai danni di Schwazer: «Se si fosse trattato di un complotto, e dubito he la Wada possa aver ordito una cosa simile, sarebbe stata una cosa talmente grossa da ribaltare lo sport mondiale. Se si fosse trattato veramente di un complotto, sarebbe uno schifo. Otto anni sono una squalifica giusta? Non lo so, ma se un atleta viene trovato positivo due volte.. Non sono io a dire che funziona così. Ripeto, il doping non deve far parte dello sport».

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