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Volley: Rio 2016, gli azzurri « Ora non vogliamo fermarci »

Volley: Rio 2016, gli azzurri « Ora non vogliamo fermarci »

Dopo la vittoria con Brasile c'è euforia fra i nostri. Juantorena : « Restiamo con i piedi per terra ». Zaytsev: « Pressione mentale notevole, è una grande impresa ». Lanza « Daremo il massimo in ogni partita »

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domenica 14 agosto 2016 09:42

RIO DE JANEIRO (BRASILE)- I protagonisti azzurri della grande vittoria sul Brasile sono stremati ma felici, pronti alle prossime, entusiasmanti, sfide:

Osmany Juantorena - «  Siamo veramente contentissimi per questa vittoria qui al Maracanazinho pieno di tifosi e contro il Brasile che per me rimane la favorita di questi Giochi Olimpici. Sappiamo che stiamo facendo grandi cose, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Abbiamo conquistato il primo posto nel girone e ora aspettiamo la quarta dell’altra pool. La partita che conterà davvero sarà proprio quella dei quarti perché sarà da dentro o fuori e ci darà il diritto di andarci a prendere una medaglia. Non vogliamo fermarci proprio adesso ».

Ivan Zaytsev- « Loro hanno sentito un po’ di pressione, ma noi siamo stati bravi a rimanere sempre attaccati al match, non gli abbiamo mai permesso di scappare via. Hanno sì commesso molti errori, ma noi abbiamo i nostri meriti. Siamo tutti stremati, perché la pressione mentale era davvero notevole. Siamo felici ma consapevoli che non abbiamo fatto ancora niente. Quattro anni fa gli Stati Uniti si presentarono ai quarti dopo averle vinte tutte, ma poi nella gara clou vincemmo noi. Di certo abbiamo creato un clima di fiducia importante.  E’ una bella sensazione aver giocato in un ambiente così caldo e aver vinto nel modo in cui lo abbiamo fatto noi ».

Filippo Lanza- « Abbiamo disputato una grande partita, è stata un’Italia bella e convinta. Siamo stati bravi perché abbiamo giocato con la mente libera dai pensieri e questo atteggiamento ci ha ripagato. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi, dobbiamo giocare ogni partita al massimo delle nostre capacità e convinzioni senza pensare agli altri. È l’unica ricetta che conosciamo ».

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