Volley: Rio 2016, Blengini: « Gli Usa sono una squadra di grande qualità »

Il CT azzurro presenta la sfida con gli statunitensi che vale la finale Olimpica « Hanno saputo gestire molto bene l'inizio complicato, ci sono tanti fuoriclasse e per di più in crescita. Questo li rende ancora temibili, non sarà semplice »

© REUTERS

RIO DE JANEIRO (BRASILE)- Vigilia importante in casa Italia, che domani alle 18 (ora di Roma) giocherà la semifinale contro gli Stati Uniti, la stessa squadra che Birarelli e compagni hanno superato 3-1 nella seconda giornata del girone eliminatorio e messa in una difficile situazione di classifica da cui i ragazzi di Speraw si sono tirati fuori con calma e bravura.
Dopo la gara con gli Azzurri per i nordamericani è come se fosse iniziata un'altra Olimpiade, in cui hanno superato Brasile e Francia, più il modesto Messico. Ieri nei quarti hanno disposto a piacimento dei Campioni del Mondo della Polonia, da cui erano stati battuti in Coppa del Mondo (poi vinta di misura davanti agli Azzurri).
« Quella statunitense è una squadra di grandissima qualità, che ha saputo gestire molto bene l’inizio complicato. - ha spiegato ai media il ct italiano Chicco Blengini - Con serenità e calma hanno affrontato le difficoltà. Hanno perso le prime due partite contro Brasile e Francia, ma sono stati bravi e sono cresciuti nel livello di gioco. La loro condizione mentale è cambiata notevolmente perché sono passati dall’essere in fase down, all’essere ben dentro il torneo e con una notevole convinzione. Probabilmente in questo momento hanno poca pressione addosso, ma noi sapevamo che sono una squadra di grandissimo valore. Sono una squadra di fuoriclasse e per di più in crescita. Questo li rende ancora più temibili, non sarà semplice ».  
Gli Usa girano attorno all'estro del giovane regista Christenson (protagonista della nostra SuperLega a Civitanova squadra guidata proprio dal ct italiano), hanno nell'esperto Lee e in Holt due centrali di qualità e sostanza; in Sander e Russell due martelli capaci di difendere ed offendere, così come leclettico opposto Anderson. Molto bravo anche il libero Erik Shoji.
L'Italia, dopo averci perso in Coppa del Mondo (3-0) e nella gara romana di World League (3-0), li ha battuti a Cracovia nella Final Six (3-1) e con l'identico risultato qui a Rio (nella seconda giornata del torneo).

Commenti