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Olimpiadi, Malagò: «L'Italia esce a testa alta da Rio 2016»

Olimpiadi, Malagò: «L'Italia esce a testa alta da Rio 2016»
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Il presidente del Coni traccia un bilancio a conclusione dei Giochi brasiliani: «Abbiamo fatto bella figura»

 Mattia Mallucci

lunedì 22 agosto 2016 00:09

RIO DE JANEIRO - Ventotto medaglie conquistate. Lo stesso numero di quelle vinte a Londra 2012. In Brasile sono arrivati otto ori, dodici argenti e otto bronzi (otto ori, nove argenti e undici bronzi ai Giochi inglesi). Risultato che vuol dire nono posto complessivo, e conferma quanto ottenuto sempre a Londra e a Pechino 2008. Chiude con questi numeri l’Italia alle Olimpiadi di Rio 2016. Un bilancio assolutamente positivo, secondo il presidente del Coni, Giovanni Malagò. "Abbiamo fatto bella figura -spiega da Casa Italia, nella conferenza stampa di fine Olimpiade- Sono contento. Potevamo anche guadagnare qualche altra medaglia, e ci abbiamo creduto. Ma sono orgoglioso di essere il presidente del Coni e di essere italiano". 

GIOIE E DOLORI - C’è la soddisfazione per “quelle medaglie che non pensavi di vincere”, e un po’ di rammarico “per quelle che sembravano già vinte”. Ma il voto alla squadra azzurra è alta: “Almeno sette e mezzo”, dice il numero uno dello sport italiano. “Quando parlavo di almeno 25 medaglie, c’eran perplessità -afferma ancora Malagò- Sarebbe stato un gran risultato, tenendo conto che si erano perse medaglie potenziali nella scherma. Siamo andati oltre, e non ci siamo fatti mancare niente: la vicenda Nibali, o quella di Mangiacapre, tutti e due costretti a rientrare. Ma siamo comunque nella top ten”. I complimenti vanno a tutti gli atleti medaglisti (“che hanno una media età di 25 anni, quindi potranno ripetersi a Tokyo tra quattro anni”), ma anche a chi è arrivato ad un passo “Dieci quarti posti non sono pochi”. Una tirata d’orecchie alla vela “che era vicinissima a prendere due medaglie nel windsurf con la Tartaglini e nei catamarani con la coppia Bissaro-Sicouri, ma è mancata sul più bello”. Niente scuse per un’atletica sotto tono: “Ci è mancato Tamberi, e speravo non squalificassero Schwazer. Ma non cerchiamo alibi”. 

VOLLEY DA SOGNO - Applausi a scena aperta per il beach volley e la pallavolo, entrambi in finale contro i padroni di casa del Brasile: “Vincere l’oro sarebbe stato fantastico, ma resta un risultato clamoroso”. Motivo d’orgoglio poi quella Casa Italia, quartier generale del Coni qui a Rio, che tanti complimenti ha ricevuto anche dalle altre delegazioni: “Casa Italia è stata il fiore all'occhiello di questi nostri Giochi, il luogo dove abbiamo esportato chi siamo, e fatto vedere chi è il comitato olimpico italiano”. E’ il momento di guardare avanti, a Roma 2024: “ "Noi abbiamo fatto tutto quello che si poteva in maniera elegante e discreta - conclude Malagò - Poche settimane e sapremo cosa succederà".

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