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Olimpiadi Roma 2024, Bianchedi a consiglieri: «Prima voto fatemi delle domande»

Olimpiadi Roma 2024, Bianchedi a consiglieri: «Prima voto fatemi delle domande»
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La coordinatrice generale del comitato per i Giochi in Italia scrive una mail a ogni membro dell'assemblea capitolina che a breve voteranno sulla mozione M5S che dice no alla candidatura olimpica

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venerdì 23 settembre 2016 12:13

ROMA - Prima di votare, chiamatemi e fatemi domande sul dossier: è l'appello di Diana Bianchedi, olimpionica di scherma e ora coordinatrice generale del comitato Roma 2024, ai consiglieri del Comune di Roma che a breve voteranno sulla mozione M5S che dice no alla candidatura olimpica. Bianchedi, apprende l'Ansa, ha inviato via mail una lettera a ogni consigliere, chiedendo se "ha avuto modo di leggere il dossier, di comprenderlo, di approfondirlo. Perché nessuno ha chiesto a noi, che lo abbiamo proposto, dei chiarimenti, delle modifiche, anche sostanziali?". "Per questo - aggiunge Bianchedi - mi metto a sua totale disposizione, da sola o con la mia squadra, per rispondere ad ogni sua domanda".

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L'APPELLO - "Non sono solita rivolgermi a chi non conosco attraverso una mail o un messaggio, purtroppo oggi questo sembra essere il modo più utilizzato, più veloce e mi scuso se proverò ad esprimere la mia richiesta in questo modo", scrive Diana Bianchedi ai consiglieri di Roma. "Quindici mesi fa - prosegue la lettera - l'Assemblea Capitolina votò per dare il via alla candidatura di Roma alle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2024. Al di là delle semplici parole questo significa proporre un progetto. È proprio questo quello che è stato fatto da me e dalla mia squadra: provare a disegnare un'ipotesi che potesse essere in linea con il piano di sviluppo della città". "È stato molto difficile fare questo senza un interlocutore politico che ci potesse spiegare quale fosse la nuova visione - sottolinea Bianchedi - ma per rispetto al compito che c'è stato affidato, siamo andati avanti.Cercando di capire, tra le opere infrastrutturali relative alla mobilità, quali fossero quelle già pianificate precedentemente, cercando di guardare quali impianti della città avessero bisogno di essere rinnovati o addirittura completati. Ci siamo confrontati con chi ce ne ha data l'opportunità: come 5 importanti associazioni ambientaliste (Greenpeace, WWF, Italia Nostra, Lega Ambiente e LIPU) che con noi si sono sedute mille volte, puntualizzando alcune necessità e stimolando il miglioramento del nostro progetto, associazioni che MAI avrebbero seguito un progetto che parlava di "cemento e mattone". "A luglio abbiamo consegnato al Comune tutte le nostre proposte, felici finalmente di poterci confrontare con chi aveva ottenuto la guida della città. Poi però - ricorda Bianchedi -, per motivi anche comprensibili, nessuno dico nessuno, si è seduto con noi ad analizzare il progetto, se facciamo eccezione per un incontro convocato alle 19.30 della sera prima della conferenza stampa, invito non so neanche se esteso a tutto il Consiglio Comunale. Nessuno, neppure durante la conferenza stampa, ha fatto anche il minimo accenno alla nostra proposta. Si è parlato di errori del passato. Io non insegno ai miei figli che gli errori servono per smettere di provarci: io dico loro che gli errori ti insegnano dove non sbagliare più".

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«GARANTIRE LA TRASPARENZA DEI GIOCHI» - "Fra poche ore lei, in Consiglio, dovrà esprimersi non sulle Olimpiadi passate, ma sulle nuove Olimpiadi, le nostre - è la richiesta della coordinatrice di Roma 2024 - quelle nate da un nuovo e rivoluzionario regolamento internazionale, quelle nate studiando i bisogni di Roma, quelle nate studiando gli errori del passato. E io, poiché lei rappresenta i Romani, le chiedo: ha avuto modo di leggerlo? Di comprenderlo? Di approfondirlo? Perché nessuno ha chiesto a noi, che lo abbiamo proposto, dei chiarimenti, delle modifiche, anche sostanziali? Ora vi si chiede di esprimervi. Ora che è già stata comunicata la decisione? Io credo che se ognuno di voi ha stravolto la propria vita per fare un lavoro così difficile e coraggioso come amministrare Roma, l'abbia fatto per un profondo senso di responsabilità. E responsabilità e serenità, permettetemi, nel prendere una decisione credo significhi conoscere ciò per cui ci si sta esponendo". "Solo questo - è la conclusione - come cittadina mi ridarà la serenità che in questi giorni mi è stata tolta, sentendo che chi ha scelto di amministrare Roma non si sente in grado di garantire che le opere che verranno fatte nella nostra città, grandi o piccole che siano, saranno fatte con onestà. Per questo mi metto a sua totale disposizione, da sola o con la mia squadra, per rispondere ad ogni sua domanda. Lo reputo mio dovere di fronte a chi mi ha dato, a giugno, questo mandato. Lo reputo un diritto di chi è preposto a prendere una decisione di questa importanza e responsabilità. Io sono la prima a chiedervi di garantire la Governance e la trasparenza di questi Giochi, e credo che oggi voi abbiate davvero gli strumenti per cambiare le cose. Grazie, Diana".

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