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Roma 2024, Malagò: «La paura di fallire nega il futuro»

Roma 2024, Malagò: «La paura di fallire nega il futuro»
© LaPresse/Alfredo Falcone

Il numero uno del Coni al Qurinale insieme agli atleti di Rio e al presidente Mattarella: «I nostri ragazzi hanno scritto delle splendide storie». Pellegrini: «Ancora avanti, non mi sento vecchia»

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mercoledì 28 settembre 2016 11:57

ROMA - «Abbiamo qui atleti che hanno mostrato storie splendenti, ci hanno fatto sognare ed emozionare portando nel mondo il nome dell'Italia». Comincia così il messaggio di Giovanni Malagò, presidente del Coni, presente con gli atleti olimpici e paralimpici al Quirinale per la riconsegna del tricolore, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e del presidente del consiglio, Matteo Renzi.

«Per la prima volta sono qui presenti anche i quarti classificati - ha aggiunto Malagò - perché lo sport non è solo vittorie, anche loro fanno parte dell'Italia che vince. Presidente, lei fa parte della nostra squadra. La sua vicinanza sa toccare il cuore, gratificando questi campioni che sono un mirabile esempio di professionalità, passione e senso di appartenenza. A Rio abbiamo dimostrato che siamo un Paese che quando vuole sa fare squadra. Qui ci sentiamo a casa nostra circondati da affetto e considerazione che vanno oltre gli schemi istituzionali.».

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ROMA 2024 E RENZI - «Noi abbiamo il coraggio delle sfide, affrontate con lungimiranza, un coraggio che aspira a un domani a cinque cerchi. La nostra è un'aspirazione che non può essere negata dai pregiudizi, la voglia di sognare può essere pregiudicata solo dalla paura di fallire» ha detto con un sottinteso riferimento alla vicenda di Roma 2024. «L'Italia sportiva - ha proseguito il numero uno dello sport italiano - non vuole mai essere sconfitta. In un unico afflato, un unico respiro. Oggi sono qui campioni di vita e fuoriclasse sul campo, che insegnano che ogni obiettivo è possibile, sono lo spot più efficace di un'Italia fiera che non ha timore di nuove sfide da affrontare con lungimiranza». Renzi ha invece glissato sulla questione: «Roma 2024? Qui siamo al Quirinale e parla il presidente della Repubblica».

SULLA RAGGI - «Raggi chiede lo stesso i fondi delle Olimpiadi? Il nostro dossier e la nostra proposta era esattamente in questa direzione» e in virtù del possibile ottenimento dei Giochi, la Capitale «in particolare, e altre città, avrebbero avuto questo tipo di beneficio». Ospitare le Olimpiadi nel 2024 «era proprio il modo, penso l'unico ma sono felice se ne hanno degli altri, per avere delle risorse che vengono messe a disposizione della città e del territorio». A sostenerlo è il presidente del Coni rispondendo a chi gli chiede un suo pensiero sulla richiesta della sindaca di Roma, Virginia Raggi, di ottenere dal Governo i fondi per gli impianti sportivi che sarebbero stati messi a disposizione per le Olimpiadi. Si tratta di «risorse che arrivavano perché c'era la possibilità di convincere il Cio a votarci contro Parigi, Budapest e Los Angeles e quindi di mettere sul piatto della bilancia 1,7 miliardi di dollari che forse sarebbero potuti diventare anche 2 miliardi. In virtù di questo c'era anche un impegno del Governo, avevamo trovato un soggetto, un 'investitore’, che faceva questo». Ma venendo meno la candidatura «non si possono considerare i problemi di Roma, della mia amata città - conclude Malagò - diversi rispetto a quelli di tutte le altre città italiane. Chi più e chi meno, magari non analoghi, ma hanno problemi anche loro».

MATTARELLA - «Oggi riconsegnate il tricolore, ma con i Giochi di Rio siete stati voi la nostra bandiera. E continuerete ad esserlo. Voglio concludere - ha detto Mattarella - rivolgendo un saluto particolare a Federica Pellegrini, a Bebe Vio, a Martina Caironi: portando la bandiera a Rio voi avete rappresentato l'Italia in cui è bello riconoscersi. Lo sport è un investimento sempre proficuo, specialmente se la cura dell'eccellenza va di pari passo con la pratica sportiva. Non devono mai essere disgiunte e nemmeno contrapposte. Olimpiadi e Paralimpiadi sono un evento straordinario, ricco di fascino per tutto il mondo. Rio è stata per quattro settimane il centro del mondo, guardata da tutte le nazioni con amicizia e affetto: e Rio si è proposta con efficacia».

PELLEGRINI - «Confermo: l'obiettivo è andare avanti per il prossimo quadriennio. Non mi sento vecchia. Oggi nessuno ha pronunciato le parole Roma 2024? Ormai non ci sono più, purtroppo. Se è un rimpianto? Per il mondo dello sport sicuro, noi non facciamo politica. È un peccato».

 

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