Pellegrini 7ª e fidanzata: «Giunta compagno di vita»

Federica ha chiuso stanotte la sua carriera olimpica. Il futuro è (anche) l'amore: «Senza Matteo avrei smesso. Persona fondamentale per me, dovevamo mantenere l'immagine allenatore-atleta»
Pellegrini 7ª e fidanzata: «Giunta compagno di vita»© EPA
di Paolo de Laurentiis
TagsOlimpiadiTokyo 2020

TOKYO - La fine di un viaggio straordinario: cinque olimpiadi, cinque finali nella stessa gara. Federica Pellegrini e i 200 stile libero sono una cosa sola. Seconda ad Atene 2004, prima a Pechino 2008, quinta a Londra 2012, quarta a Rio 2016, settima questa notte a Tokyo 2020 diventato 2021. Solo Phelps nella storia del nuoto è arrivato a tanto. L’ultimo 200 stile libero internazionale è quasi una passarella, dove come al solito Federica lascia in acqua tutto quello che ha. Ma con uno spirito diverso: «Mi sono divertita a nuotare una finale, forse per la prima volta in vita mia». Il futuro è l’amore: «Se non ci fosse stato Matteo (Giunta, ndr) probabilmente avrei smesso qualche anno fa - dice ai microfoni del Tg1 - E’ un grandissimo allenatore e un compagno di vita speciale, sperò lo sarà anche in futuro. La priorità era tenere l’immagine dell’allenatore e dell’atleta e siamo stato molto bravi in questo. E’ una persona fondamentale, una delle più importanti in questo percorso sia umano che sportivo».

Federica Pellegrini, balletto in camera da letto
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Federica Pellegrini, balletto in camera da letto

Pellegrini esce per la prima volta allo scoperto

Mai un gesto fuori posto in effetti ma ci sono stati momenti in cui è stato difficile controllarsi: l’abbraccio dopo l’oro mondiale di Gwangju, due anni fa, non era solo quello tra un atleta e un allenatore. Ma fedeli alla loro priorità, non hanno mai voluto parlarne pubblicamente. 

Nuovo capitolo

La gara di stanotte apre un nuovo capitolo della vita di Federica e chiude “solo” quello olimpico: «E’ stato un viaggio bellissimo. Sapevo che lo slittamento di un anno avrebbe cambiato le carte in tavola ma l’ho accettato serenamente, non ho sentito frustrazione per questo. Mentalmente ho reagito subito e sono venuta qui dopo aver fatto tutto il possibile. Per questo mi sento molto serena». Federica nuoterà ancora, nel circuito Isl il mese prossimo a Napoli: «Tutti dicono che un atleta capisce quando è il momento di smettere e io adesso ho proprio questa sensazione, mi sento in pace. Non avrei mai voluto smettere solo perché i Giochi erano stati posticipati di un anno».

Una gara speciale: "Ho sorriso molto"

La gara, vinta come da pronostico da Ariarne Titmus, è stata speciale: «Ho sorriso molto, sapevo che la mia famiglia mi stava guardando da casa così come tante altre persone. Ridevo anche mentre nuotavo. Al nuoto ho dato tutto prendendo tutto quello che potevo. Spero di aver contribuito a far crescere il movimento. Sono fiera di essere la capitana di questa squadra, mai così forte. Il nuoto italiano ha un grande futuro». Il viaggio è stato lungo e inaspettato: «All’inizio dicevo che avrei smesso a 24 anni, poi a 28. Sono arrivata a 33. Non me l’avrei mai immaginato. Cosa farò adesso? Torno a casa, festeggio il mio compleanno, voglio farmi votare come rappresentante degli atleti al Cio, poi un libro, un docufilm, l’Isl, Italia’s Got Talent. Gli impegni non mancano». E i 200 stile libero da vedere in tv: «Lì forse mi scenderà una lacrima».

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