Paltrinieri che riflette sul futuro, Titmus che si ferma: ma le Olimpiadi logorano davvero?

Gregorio pensa che potrebbere essere l'ultima volta ai Giochi (ma il ruolo di portabandiera a Los Angeles lo aspetta), l'australiana ammette di essere crollata
Chiara Zucchelli
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I Giochi logorano solo chi non ce l'ha. Inteso come medaglie. Ma è davvero così? O forse anche chi di medaglie è pieno alla fine è logorato? Succede questo, a Parigi. Gregorio Paltrinieri, da ieri l'atleta più vincente ai Giochi nel nuoto azzurro (5 medaglie, per ora) dice che deve riflettere sul futuro. E a 30 anni ci sta. Ariarne Titmus, pluricampionessa del nuoto australiano, 17 medaglie tra Olimpiadi e Mondiali di cui 8 d'oro, ha annunciato che ora si prenderà un lungo, lungo riposo: "Per arrivare a Los Angeles. Ma prima devo fermarmi, dopo queste Olimpiadi sono crollata". Nota a margine: l'australiana ha 6 anni esatti meno di Paltrinieri, cioè deve ancora compierne 24. Ma davvero, quindi, i Giochi logorano?

Olimpiadi, cosa succede dopo i Giochi

Tutti dicono, da chi li ha tatuati sulla pelle a chi invece indossa bracciali e collane a cinque cerchi, che le Olimpiadi siano così tanto l'essenza dello sport (giocarsi tutto in una settimana o in una gara secca) che dopo è difficile essere come prima. Se non impossibile. E forse è davvero così, visto il sacrificio, anche estremo, che alcuni atleti fanno. Impossibile non pensarci, vedendo Tamberi magrissimo, con cappuccio e mascherina, all'aeroporto. Ha sacrificato tutta la sua vita negli ultimi 3 anni per arrivare a Parigi e provare a riprendersi l'oro. Ce la farà? Si scoprirà il 7 ed eventualmente il 10 agosto. Ma una cosa è certa: aveva ragione Micheal Phelps quando diceva: "La mia unica paura è quella di non avere il tempo di raggiungere i miei sogni". Quel tempo lì gli atleti, alla fine, lo rincorrono sempre. Perché è l'unica cosa che non riescono a fermare. Loro come nessuno.


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