© Getty Images Furia Settebello, respinto il ricorso: "Partita falsata". A Parigi tutti sotto shock
Per far capire quanto la partita persa dal Settebello contro l'Ungheria venga considerata "falsata", per dirla con le parole del presidente della Fin Barelli, basti pensa che a Parigi stamattina media e atleti, anche di altre discipline, parlavano dell'errore che, di fatto, ha estromesso dai Giochi gli Azzurri. Sui social da ieri sera non si parla d'altro e dopo l'attacco di Barelli si è passati ai fatti: presentato ricorso, respinto. La partita non si rigiocherà. Ma c'è un enorme "ma": Condemi non sarà squalificato. Questo significa che il colpo dell'azzurro all'avversario non era violento e quindi la decisione dell'arbitro di buttarlo fuori non era corretta. La Federazione starebbe pensando a ulteriori passi (il Tas di Losanna) che magari serviranno a poco ma, sicuramente, danno l'idea di quanto tutto il nuoto italiano consideri ingiusto quello che è successo.
Caos pallanuoto, le parole di fuoco di Barelli e Campagna
Oggi il giudice della World Aquatics ha ascoltato il giocatore azzurro, il vicepresidente della Fin, Giuseppe Marotta, e il direttore tecnico azzurro, Fabio Conti, ma non ha cambiato il risultato in acqua di ieri sera. "La decisione arbitrale - ha detto Barelli - ha falsato una partita olimpica vista da milioni di persone che si staranno domandando come sia possibile un atto di totale incompetenza. Quello che è accaduto è inaccettabile e la componente arbitrale dovrebbe ravvedersi". Per il ct Sandro Campagna non c'è pace: "Non voglio pensare alla malafede. Scientificamente è impossibile il gioco violento quando un giocatore tira. È impossibile perché tu stai tirando, sei concentrato, compi il gesto e non puoi colpire l'avversario. È stata una decisione inaccettabile".
Condemi, il post dopo l'espulsione
Infine le parole cariche di amarezza di Ciccio Condemi, in inglese: "Non riesco ad esprimere nessun tipo di emozione per quanto accaduto e mi chiedo cosa possano imparare i bambini da un atto come quello di ieri in cui la politica è al di sopra dello sport. L'unica cosa di cui sono certa è che anche se la corsa è lunghissima la ruota della vita gira per tutti, potete starne certi. Siamo italiani e siamo superiori a tutto questo, sempre a testa alta e mano sul cuore. Sono orgoglioso di essere italiano, torneremo".
