La vendetta è servita: festeggia il Valorugby
Bad Bunny, scansati. Ieri lo show è stato totale dentro e fuori dal campo per la finale di Coppa Italia Simecom, andata in scena a Reggio Emilia e trasformata dalla Lega Italiana Rugby in un evento divertente ma anche ricco di suspense. Il primo trofeo della stagione è finito nella bacheca del Valorugby, capace di piegare il Petrarca con il punteggio di 26-10. Hanno vinto i padroni di casa, sorretti dalla passione di 2500 spettatori che hanno colorato lo stadio Mirabello. Il primo tempo è stato tendenzialmente equilibrato, ma nel secondo tempo, dopo l’aggancio sul 10-10 con la trasformazione di Lyle, il Valorugby Emilia ha messo il turbo in poco più di dieci giri d’orologio, segnando 16 punti con la meta di Colombo (servito da Brisighella) e con i piedi da cecchini di Hugo e Casilio. L’allungo è stato decisivo, incolmabile. Da lì a poco è scattata l’apoteosi perché il primo trofeo stagionale ha trovato il suo proprietario con pieno merito. Attorno all’evento (con tanto di Rugby Village aperto all’ora di pranzo) si è sviluppata una giornata storica per la palla ovale: la partecipazione della città emiliana è stata incredibile. Tantissime le famiglie, i giovani e gli appas-sionati che hanno partecipato attivamente a questa finale, all’interno dello stadio ma non solo.
Seconda coppa
La squadra reggiana, tra l’altro, ha festeggiato la seconda Coppa Italia della sua storia dopo quella del 2019, prendendosi la rivincita sul Petrarca, che aveva alzato l’ultima volta il trofeo proprio in finale contro il Valorugby. Chiamatela pure ven-detta sportiva. L’hanno firmata i Diavoli. Un nome, un programma. Coach Violi era stato profetico prima della sfida contro il Petrarca Rugby di Jimenez: «Ora dobbiamo chiudere l’opera», aveva sottolineato alla vigilia dell’ultimo atto del torneo. Detto, fatto. La finale ha sorriso ai suoi ragazzi, che comunque hanno dovuto dare il massimo per mettere sotto i rivali. Per l’allenatore si tratta del primo acuto in carriera, anche in considerazione dei suoi 32 anni. Impossibile, a freddo, non rimarcare la prestazione del capitano Favre, quella della terza linea Sbrocco e di un super Brisighella, premiato a fine gara con il titolo di “Simecom Player of the Match” per la sua prova sopra le righe.
