© AFPS Italia, ufficiale il ritorno di Sergio Parisse dopo 21 anni in Francia: sarà nello staff di Quesada
Ventuno anni dopo, Sergio Parisse torna in Italia. Il più forte giocatore della storia del rugby italiano, nonché recordman di presenze con la Nazionale (142) da luglio farà parte dello staff azzurro. Dopo 21 anni Parisse lascia la Francia: bandiera dello Stade Français, poi giocatore del Tolone e in seguito nello staff del club, torna a vivere in Italia richiamato, giustamente, dalla Federazione che riporta a casa il suo leader più carismatico.
Sergio Parisse nello staff dell'Italia, il comunicato ufficiale
Questo il comunicato con cui la Fir ha annunciato l'atteso ritorno di colui che, per tutto il rugby italiano, è il capitano: "La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato l’ingaggio di Sergio Parisse che, dal’1 luglio 2026, entrerà a far parte dello staff tecnico della Squadra Nazionale Maschile come assistente allenatore per il reparto degli avanti, con responsabilità specifica sulla rimessa laterale. Parisse, 42 anni, ricopre al momento analoga posizione presso il Toulon RC, il Club del massimo campionato francese Top14 dove l’ex numero otto e Capitano dell’Italia ha concluso nel 2023 la propria carriera agonistica. Il tecnico aquilano rinnova così la collaborazione con Gonzalo Quesada, con cui – con lo Stade Francais – ha lavorato in due diversi periodi della propria carriera da giocatore, conquistando sotto la guida del tecnico argentino, dal 2024 sulla panchina dell’Italia, un titolo di Campione di Francia e una Challenge Cup europea. Con 142 caps internazionali, cinque Rugby World Cup disputate tra il 2003 e il 2019, dodici stagioni come Capitano degli Azzurri, Parisse è ad oggi l’unico rugbista italiano inserito da World Rugby, la federazione internazionale, nella Hall of Fame che accoglie e celebra le più grandi ed i più grandi interpreti del Gioco".
Parisse: "Straordinaria opportunità"
Così Sergio Parisse, che prima di tornare in Italia concluderà l'avventura in Francia, ha commentato il ritorno a casa: "Tornare in Italia e poter contribuire da dentro FIR alla crescita della Nazionale e di tutto il movimento rugbistico del mio Paese è una straordinaria opportunità. Sono felice di poterlo fare affiancando un allenatore con cui ho lavorato durante i miei anni da giocatore allo Stade Francais e di cui ho profonda stima come Gonzalo Quesada, entrando a far parte di uno staff di alto livello e con la possibilità di mettermi a disposizione di un gruppo di atleti dal grande potenziale e dalla grande etica di lavoro. Oggi, grazie al lavoro sulla formazione dei giocatori, l’Italia vanta una profondità e un talento superiori a quelli della mia generazione e potersi inserire, come tecnico, in questo contesto è una chance affascinante. Ringrazio Tolone per questi anni assieme e sono determinato a portare a termine il mio impegno con il Club fino alla fine del Top14; al tempo stesso, sono grato alla FIR, al Presidente Duodo ed al Commissario Tecnico per la fiducia nell’affidarmi questo nuovo incarico, a cui mi approccio con tanta umiltà e con il grande amore per l’azzurro che è sempre stato la bussola della mia carriera da giocatore”.
