Capello e le parole meravigliose sulla vittoria dell'Italia di rugby: "Non lo dimenticheremo mai..."

L'ex allenatore, tra le altre, di Roma e Real Madrid, esalta gli azzurri di Quesada dopo l'impresa dell'Olimpico contro l'Inghilterra
3 min

ROMA - Festa grande per l'Italrugby dopo il successo, storico, contro l'Inghilterra all'Olimpico. Il 23-18 maturato ieri (sabato 7 marzo) a Roma, nella quarta giornata del Sei Nazioni 2026, è stato celebrato da tutto il mondo dello sport azzurro, compreso un gigante del calcio italiano, mister Fabio Capello: "Non l'avevo vista in diretta ma me la sono rivista stamattina. Tutta. Per vivere quei momenti di gioia che prova chi riesce a battere un avversario che non ha mai sconfitto", ha raccontato l'ex allenatore, tra le altre, di Roma e Real Madrid, al telefono con l'Ansa.

Capello e le parole meravigliose sulla vittoria dell'Italrugby

Lo stesso Capello conosce bene le emozioni che si provano dopo un successo storico contro gli inglesi: fu infatti un suo gol, in tap-in, a regalare la prima, storica vittoria della nazionale di calcio sull'Inghilterra, nel novembre del 1973 a Wembley. "Fu una grande soddisfazione e un grande orgoglio vincere quella partita. Quella sera la dedicai ai 20mila 'camerieri' - ricorda l'ex calciatore, usando con rivalsa la definizione altezzosa che la stampa britannica utilizzò contro gli azzurri - che erano presenti, ed è un ricordo meraviglioso. Adesso si ripropone una vittoria così dopo tanti anni, c'è un'analogia tra le due cose. Quando sei con la maglia della nazionale c'è qualche cosa di diverso - spiega Capello - e ti prende un orgoglio smisurato per aver battuto gli inglesi all'Olimpico, con tifosi venuti da tutte le parti d'Italia, per averli fatti contenti e per farli tornare a casa felici". Poi, lui che da dirigente si occupò anche di rugby vincendo qualche scudetto con la Mediolanum a inizio anni '90, elogia i ragazzi azzurri e il ct Quesada: "È la vittoria della squadra, l'orgoglio della squadra, e la cosa si sente molto. L'allenatore? Sta facendo un gran lavoro, e ho visto i ragazzi combattivi, mai dimessi, mai passivi: sentivano che avevano qualcosa da dare e tutti quanti hanno dato qualcosa di più. È stata proprio una partita bellissima che chi era in campo non si scorderà mai".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Sei Nazioni