© EPA Messico-Sudafrica, El Tricolor conta sul fattore Azteca
Come nel Mondiale del 2010 sarà Messico-Sudafrica la partita inaugurale della kermesse intercontinentale. In quell’occasione finì 1-1 ma il sogno dei Bafana Bafana svanì alla fase a gironi: per la prima volta nella storia di questo torneo una nazionale ospitante fu eliminata al primo turno.
My Combo: la sintesi su Messico-Sudafrica
Stavolta il padrone di casa (come co-organizzatore) sarà il Messico, come già capitato nel 1970 e nel 1986: in entrambi i casi El Tricolor è arrivato fino ai quarti. Vincitore della Concacaf Gold Cup nel 2023 e nel 2025, il Messico ha schiantato la Serbia (5-1) nell’ultima amichevole. Buone credenziali da esibire al cospetto del Sudafrica che, in tre apparizioni al Mondiale (l’ultima nel 2010), non ha mai superato il primo turno. Hugo Broos ha compiuto un piccolo capolavoro qualificando i Bafana Bafana ai Mondiali, a svantaggio della più attrezzata Nigeria. La storia però dice che allo stadio Azteca il Messico è imbattuto (5 vittorie, 2 pareggi) e, nella visione My Combo di SisalTipster, la selezione di Aguirre non perderà la partita inaugurale. A Johannesburg nel 2010 Sudafrica e Messico realizzarono un gol. Lo scenario può ripetersi tenendo presente che, in cinque delle ultime sei partite giocate dal Sudafrica, entrambe le nazionali sono andate a segno. Match che si preannuncia dai toni agonistici elevati e, in termini di cartellini totali, si può quindi “far meglio” rispetto ai quattro registrati nel precedente di Johannesburg. Santiago Gimenez non vede l’ora di scendere in campo, per caricarsi il Messico sulle spalle e portarlo sul tetto del mondo. Lui ha ambizioni da capocannoniere, l’autostima non gli manca. Il gol invece sì, per questo il “Bebote” punta con decisione al suo settimo sigillo con la nazionale messicana.
In sintesi, ecco la My Combo su Messico-Sudafrica: Messico non perde + Entrambe a segno + Almeno cinque cartellini totali + Gimenez a segno.
La curiosità
La storia dice che nella gara inaugurale degli ultimi tre Mondiali c’è sempre stato un vincitore. Nel 2022 l’Ecuador ha battuto per 2-0 i padroni di casa del Qatar, nel 2018 la Russia ha rifilato una manita all’Arabia Saudita e nel 2014 il Brasile superò in rimonta (3-1) la Croazia. In tutti e tre gli incontri non è stato necessario attendere molto per assistere al primo gol. Andando a ritroso dalla sfida più recente: Enner Valencia al 16’, Gazinskiy al 12’, Marcelo (autogol) all’11. Sudafrica-Messico del 2010 fu invece sbloccato al 55’ da Tshabalala, poi di nuovo un “gol-lampo” nel 2006, quando al tedesco Philipp Lahm bastarono 6 minuti per aprire le danze in Germania-Costa Rica.