Psg-Arsenal: sogno back-to-back per Luis Enrique, Arteta cerca la "doppietta" per sfatare il tabù Champions© EPA

Psg-Arsenal: sogno back-to-back per Luis Enrique, Arteta cerca la "doppietta" per sfatare il tabù Champions

Statistiche e curiosità sulla finalissima di Champions nell'analisi a cura di Lottomatica.sport
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Un anno dopo c'è ancora il Psg nella finale di Champions League, traguardo che invece l'Arsenal tocca con mano vent'anni dopo il doloroso ko con il Barcellona. Alla Puskas Arena di Budapest il fischio d'inizio è fissato alle 18 di sabato 30 maggio. I francesi in caso di successo diventerebbero la seconda squadra (dopo il Real Madrid) a vincere il trofeo per almeno due edizioni consecutive. I Gunners sognano invece una storica prima volta in Champions per rendere memorabile una stagione che li ha incoronati campioni d'Inghilterra, spezzando un digiuno che durava dal 2004.

Kvara l'uomo in più di Luis Enrique, Arteta ha una difesa senza rivali

Come riportano le statistiche di Lottomatica.sport, lo scorso anno il Psg ha eliminato l'Arsenal in semifinale di Champions vincendo 1-0 a Londra e 2-1 a Parigi. Un "uno-due" utile a regalarsi la finale poi vinta con l'Inter e a interrompere una striscia di cinque gare consecutive senza successi (tre pareggi e due sconfitte) contro i Gunners. Nella semifinale d'andata dello scorso anno e anche nell'ultimo atto con l'Inter c'è stato lo zampino dell'ex Napoli Kvaratskhelia. Il georgiano si candida ad essere uno dei protagonisti della finalissima, avendo partecipato ad un gol del Psg in sette partite di fila durante la fase ad eliminazione diretta: nessun giocatore ci era mai riuscito prima. L'imprevedibilità di Kvara è una delle risorse a disposizione di Luis Enrique, a caccia della terza Champions da allenatore. Il suo Paris ha segnato 44 gol e punta ad eguagliare o superare il record di gol realizzati in una singola edizione del torneo, appartenente al Barcellona (1999/2000). L'attacco del Psg contro la super difesa di Arteta. I Gunners hanno subìto 6 gol in 14 partite, ben nove i clean sheet collezionati, e questa solidità ha permesso loro di presentarsi senza ko a Budapest: 11 vittorie e 3 pareggi. E a proposito di 11: tante sono le finali consecutive, dal 2014/15 in poi, in cui la squadra che ha sbloccato la finale ha poi alzato al cielo la "Coppa dalle grandi orecchie".

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