GP Giappone, i temi caldi del fine settimana che ha incoronato Verstappen

A Suzuka Max Verstappen vince il suo secondo titolo in carriera in una gara caratterizzata dalla pioggia e con la FIA nuovamente al centro delle polemiche
GP Giappone, i temi caldi del fine settimana che ha incoronato Verstappen© Getty Images
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RedBull non poteva immaginare un weekend migliore di questo, con la scuderia di Milton Keynes che sulla pista di casa del proprio fornitore, Honda, riesce a fare pole, doppietta e ad archiviare la questione mondiale piloti con Max Verstappen, che aumenta sicuramente le possibilità di una continuazione della partnership con la casa nipponica anche dopo il 2025, anno di scadenza dell'accordo Honda-RedBull.
Max 10 e lode: il pilota olandese conferma ancora una volta che il processo di maturazione è giunto a termine e che, ormai, è pronto mentalmente a reggere ogni sfida e pressione che gli viene posta gara dopo gara. Vince il mondiale nella gara che più di tutte mostra la differenza tra un gran pilota e un campione: difende la leadership in partenza ed è autore di una gara perfetta sotto l'aspetto della gestione gomme e della costanza, distruggendo così le ultime speranze mondiale di Leclerc. Ora Max va a caccia dei record per rendere ancora più speciale questa stagione: infatti, è a sole 2 vittorie dal segnare il nuovo record di vittorie ottenute in una stagione, attualmente detenuto da Vettel e Schumacher, con 13; è inoltre a 48 punti dal record di punti segnati una stagione, detenuto da Lewis Hamilton, con 413. Altra statistica che rimarca quanto RedBull sia stata costante oltre che dominante in questa stagione: con domenica, ha concluso con almeno una monoposto nelle prime due posizioni per la 17^ volta consecutiva, eguagliando così il record detenuto da Mercedes dal 2014 al 2015 e da Williams dal 1993 al 1994 e con la possibilità di sedersi da sola in cima in questa classifica con il GP di Austin tra due settimane.
Analizzando la gara, le scelte di setup fatte dal team di Milton Keynes e quello di Maranello sono state diametralmente opposte: RedBull ha scelto un anteriore carico, che va incontro alle richieste di Verstappen ma che favorisce anche una diminuzione del degrado gomma in eventuali situazioni di pioggia, come nella gara di domenica. Ferrari, invece, ha optato su un posteriore carico, nella speranza di una gara asciutta. Scommessa persa per il team italiano, che degrada le gomme con Leclerc dopo neanche 5 giri e che è più lento di 1 secondo di media a giro rispetto a Verstappen. Oltre al danno anche la beffa, con la penalità di 5 secondi arrivata ai danni del pilota monegasco, che lui stesso ha ritenuto corretta, dopo aver tagliato l'ultima curva.
Nonostante la vittoria del mondiale di Verstappen, hanno fatto più rumore, di nuovo, le decisioni della FIA, che qui a Suzuka si è resa protagonista di scelte che non hanno garantito la sicurezza dei piloti. Nel primo giro la gara è caratterizzata dall'incidente di Sainz che, dopo essere andato in aquaplaning, impatta contro le barriere e costringe l'entrata in pista della Safety Car. Nei minuti conseguenti all'incidente le condizioni peggiorano e i piloti, seppur dietro Safety Car a bassa velocità, lottano con la propria monoposto contro la pioggia. Tutti tranne Gasly, rientrato ai box per cambiare gomme e ala anteriore, che era a velocità di gara con l'obiettivo di riprendere il gruppone, che nota la presenza di due trattori in pista e si apre in radio, furioso, per il pericolo presente in pista. Questo fatto ha scatenato la reazione di piloti, team principal e, in modo più evidente, del mondo social, che hanno criticato aspramente ancora una volta la negligenza della FIA, ma che su questa pista ha una valenza diversa essendo la stessa pista dove 8 anni fa Jules Bianchi ebbe quel terribile incidente che lo portò alla morte dopo mesi di coma. In seguito agli eventi di domenica, le tensioni tra la FIA e Liberty Media sono cresciute ancora di più, con l'azienda statunitense che ancora sta aspettando spiegazioni sul finale anticlimatico e deludente di Monza un mese fa. La sensazione è che ormai sta iniziando ad aleggiare sulla FIA un'aria di forte rinnovamento.

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