In aumento gli interventi di chirurgia protesica

Quarantenne, maschio, super sportivo: secondo studi promossi nel campo dell’ortopedia, è questo l’identikit del giovane con artrosi dell’anca. L’impegno della Fondazione Sciutto
In aumento gli interventi di chirurgia protesica
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Negli ultimi anni, l’attività di chirurgia protesica nel nostro Paese è aumentata considerevolmente. Tale aumento interessa sempre più pazienti di giovane età e che svolgono un’attività sportiva. Quarantenne, maschio, super sportivo: sembra dunque questo l’identikit del giovane con artrosi dell’anca, emerso dai più recenti ed autorevoli studi promossi nel campo dell’ortopedia. Nei pazienti giovani che praticano sport - e il disturbo non risparmia le donne sportive - vanno considerati trattamenti di chirurgia conservativa, come l’artroscopia mininvasiva. La chirurgia dell’anca (nella forma meno invasiva) spesso si impone per i quarantenni che giocano a tennis o a rugby. Questo strumento interventistico corregge il difetto senza recidere muscoli e tendini, consentendo dunque un recupero rapido e persino la ripresa dell’attività agonistica dopo tre-sei mesi. Per poterla attuare, è essenziale che la diagnosi si basi sull’utilizzo di una artro-risonanza ad alta definizione, che visualizza l’anomalia nei dettagli. A tal proposito va incoraggiata qualsiasi attività fisica che mantenga l’elasticità dei tessuti. Dopo i 40 anni, gli sport più adatti da praticare dovrebbero essere nuoto, bicicletta, camminata, yoga e pilates. Ora che si registra un significativo aumento del numero degli interventi di chirurgia protesica, diventa fondamentale poter contare su realtà come la Fondazione Livio Sciutto: "La nostra Fondazione – sottolinea il dottor Gian Piero Aicardi, Presidente e Direttore di Fondazione Livio Sciutto - promuove lo sviluppo della conoscenza nel settore medico scientifico, in particolare nel campo dell’ortopedia, attivandosi nella ricerca scientifica e nell’applicazione clinica dei risultati". "In Italia - aggiunge il dottor Aicardi - è stato attivato un progetto denominato RIAP (Registro Italiano Artroprotesi) da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, con l’obiettivo di raccogliere informazioni riguardo gli interventi di chirurgia protesica. Tale Registro, cui la fondazione Livio Sciutto Onlus ha partecipato coordinando la trasmissione dei dati di alcuni ospedali liguri, ha già da anni evidenziato il suo ruolo fondamentale anche nel supportare le attività di sorveglianza e vigilanza post-operatoria". A questi strumenti, la Fondazione Livio Sciutto ha aggiunto la creazione sperimentale di un’app (da scaricare sul cellulare) in grado di monitorare (con il consenso del soggetto) il comportamento del paziente nell’imminenza dell’intervento operatorio e nella fase successiva. L’applicazione consente in modo diretto al professionista sanitario di verificare il rispetto delle terapie da seguire anche nel post-operatorio. Anche il prestigioso Grappiolo And Group, team d’eccellenza di chirurghi protesici dell’anca e del ginocchio, partecipa alla raccolta dati e allo sviluppo della ricerca della Fondazione Livio Sciutto.


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