Padel, la giusta medicina per la mente e il corpo

Non c’è soltanto l’aspetto ludico tra i motivi che hanno portato al boom di questo sport, ma anche una lunga serie di effetti collaterali positivi
Padel, la giusta medicina per la mente e il corpo© iStock
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Non è semplicemente divertente, fa anche bene alla salute. Sì, c’è anche questo piacevole e produttivo effetto collaterale nel giocare a padel, quello di poter lavorare sul proprio equilibrio psicofisico senza nemmeno accorgersene, trascorrendo del tempo con gli amici e divertendosi. Lo dimostrano una lunga serie di studi scientifici al riguardo, tutti d’accordo sul fatto che l’attività in sé per sé sia una manna per le funzioni del sistema cardiocircolatorio e cardiovascolare, con conseguente abbassamento della pressione arteriosa e la riduzione dei rischi di infarto o di insufficienza cardiaca.

Corpo

L’attività aerobica necessaria per una partita o per un allenamento, infatti, aumenta la richiesta di ossigeno da parte del corpo, con un conseguente innalzamento del lavoro per cuore e polmoni, rendendo la circolazione molto più efficiente ed efficace. Anche la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa traggono vantaggio, così come il miocardio, che richiede una minor quantità di ossigeno sia durante le ore a riposo che sotto sforzo. Dal punto di vista fisico i vantaggi sono quindi molteplici. E oltre a tutto questo, poi, c’è da aggiungere che il padel rappresenta un ottimo espediente per perdere peso, in quanto l’attività regolare consente di bruciare calorie (in media tra le 400 e le 500 per partita) e i grassi in eccesso - con una prevalenza per quelli localizzati sulla pancia, sulle gambe e sui fianchi - diminuendo il tasso di colesterolo nel sangue, aiutando a prevenire e controllare il diabete e tonificando i muscoli. In riferimento a quest’ultimo aspetto, in particolare quelli delle braccia sono i più coinvolti (insieme a quelli delle spalle e degli avambracci, dal momento che i movimenti richiesti per colpire la pallina con la racchetta sono un’infinità e nella maggior parte dei casi tutti differenti tra di loro), portando pure a un miglioramento della coordinazione e della muscolatura. Insieme a loro si allenano chiaramente le gambe (in particolare i polpacci), i glutei e gli addominali.

Mente 

Uno sport completo dal punto di vista fisico, insomma. Ma che porta molti vantaggi anche per quanto riguarda l’aspetto psicologico. Già la concezione intrinseca del padel prevede infatti la presenza di 4 persone e spinge verso la socializzazione, la cooperazione e la ricerca di una sempre maggiore complicità con il proprio partner. Poi c’è ovviamente il lato della competizione, che amplifica il desiderio di migliorarsi costantemente e imparare nuovi colpi o nozioni, toccando così anche l’area dell’apprendimento e della concentrazione. Anche il cervello insomma esce rinvigorito dopo una partita, senza considerare che l’esercizio fisico in generale gli consente di rilasciare endorfine, fondamentali per combattere l’insorgere della depressione. Ecco, proprio in riferimento a questa tematica estremamente delicata, molti studiosi ritengono che questo sport, proprio per via dei motivi elencati, possa essere importante pure per contrastare alcune forme di stress, demoralizzazione e scoramento. Questo gli consente di diventare una sorta di valvola di sfogo per i problemi della vita di tutti i giorni, che provocherà pure un miglioramento della qualità del sonno, dell’umore e della gestione dei ritmi quotidiani. C’è tutta questa enorme serie di vantaggi a spingere sempre più persone ad approcciarsi al padel. Uno sport che non è solo divertente. Fa anche bene alla salute.

Parola all'esperto. Il Dott. Andrea Grasso: "Al primo dolore consiglio una visita"

Tantissimi benefici, ma anche qualche effetto collaterale. Uno di questi è la patologia del “gomito doloroso” o “del tennista”. Si tratta di un problema comunissimo, come spiegato dal dottor Andrea Grasso, medico chirurgo della clinica Paideia a Roma, specialista in ortopedia e traumatologia: "Sarebbe ora di ribattezzarlo “gomito del padelista”, perché nel tennis ormai è più raro con l’evoluzione dei materiali. Nel padel invece è frequentissimo, sia per via della racchetta rigida e senza corde, sia per una gestualità totalmente diversa. Quasi tutti i colpi si giocano dall’altezza della spalla in su. Ciò significa che occorrerebbe eseguirli alla perfezione, con controllo ottimale dei movimenti di scapola e spalla. Ma la realtà è che la maggior parte delle persone non presta attenzione ai gesti. Sarebbe utile anche fare un po’ di stretching al polso prima di giocare, piegandolo verso il basso con l’altra mano e poi allungando il gomito. Così si lavora sui muscoli epicondiloidei, mentre un altro rinforzamento si dovrebbe fare su quelli epitrocleari. Così facendo si possono prevenire i casi di epicondilite. In ogni caso, appena si percepisce del dolore, il consiglio è di andare immediatamente a fare una visita".

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