Premio Andrea Fortunato: Ranieri, Malagò, Protti e Balata testimonial del Passaporto ematico
Un’intelligente sinergia per coniugare ricerca e solidarietà con un obiettivo comune: promuovere prevenzione. Partendo dallo sport per ottenere, però, un’efficace ricaduta sociale. Si esalta così il valore etico e scientifico del “Premio Andrea Fortunato”, ideato dalla Fondazione Fioravante Polito e promosso con caparbietà dal filantropo cilentano Davide Polito, da quasi un ventennio impegnato in una generosa opera di sensibilizzazione su un tema spesso dimenticato in un mondo tante volte ricco e distratto. Dedicato al giovane calciatore salernitano della Juventus, scomparso il 25 aprile 1995 a Perugia dopo un’impari lotta con la leucemia mentre era nel pieno della sua carriera sportiva, la XVI edizione del Premio si è svolta in una location speciale: la Fondazione Neuromed di Pozzilli, centro d’avanguardia di cura e ricerca sorto in provincia di Isernia e divenuto eccellenza nazionale soprattutto per le malattie neurologiche e per le pratiche riabilitative. Di primo piano il parterre dei partecipanti all’evento, che è servito anche a promuovere il “Passaporto ematico”, straordinario strumento di diffusione della cultura della prevenzione, non solo nello sport professionistico e di base.
MALAGÒ IN CYCLETTE – Un riconoscimento speciale è stato assegnato a Giovanni Malagò, presidente del Coni dal febbraio 2013 allo scorso giugno e tra i più importanti dirigenti sportivi dell’ultimo quarto di secolo, attualmente impegnato come presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, l’ente che organizza i XXVI Giochi Olimpici Invernali assegnati al nostro Paese anche grazie al suo estenuante impegno come membro Cio. «Il passaporto ematico è un formidabile strumento di prevenzione delle malattie del sangue e cardiologiche, che può permettere di evitare drammi umani e costi che gravano sulle famiglie e sulla collettività e, soprattutto, può salvare tante vite», ha sottolineato Malagò, scendendo da una cyclette su cui si era prestato per una simbolica “prova da sforzo”, poi emulato da giovani atleti della Polisportiva Santa Maria, coordinati dal dr Roberto Viceconti, responsabile – insieme al dr Andrea Salati – dello studio medico per la prevenzione creato dalla Fondazione Fioravante Polito nel centro cilentano e messo a disposizione della collettività. «Qui, con pochi euro o anche gratuitamente, viene applicato il passaporto ematico ai giovani che si avviano allo sport, anche amatoriale – ha spiegato Davide Polito –. Ci saremmo augurati che la nostra iniziativa, recepita da molte società professionistiche in Italia e anche da diverse scuole calcio, fosse stata già accolta da chi si appresta a legiferare sulla materia e fosse divenuta una norma. Invece, nel testo in discussione in Parlamento non viene neppure citata questa straordinaria opportunità, come l’ha definita il presidente Malagò, che ha sempre dimostrato grande empatia e sensibilità verso un tema così delicato e indispensabile: la prevenzione». Sulla necessità di leggi in proposito e di un rafforzamento delle politiche preventive ha insistito anche il giurista Mauro Balata, per sette anni presidente della Lega Professionisti di Serie B, la prima e l'unica in Italia ad aver stipulato con la Fondazione Fioravante Polito una convenzione per promuovere il “Passaporto ematico”. «Anche dal punto di vista legislativo è indispensabile compiere significativi passi avanti in questa direzione», ha chiosato Balata, applaudendo Malagò per la sensibilità dimostrata da sempre verso l’iniziativa di Polito.
PRELIEVI E STRUTTURE – I prelievi ematici vengono già effettuati nel Centro Diagnostico Ventre di Salerno, sempre con le stesse modalità solidaristiche e senza fini di lucro; inoltre Neuromed sta sviluppando iniziative analoghe, potendo contare su strutture, come detto, all’avanguardia nel centro di Pozzilli. «I benefici in termini di vite salvate e di risparmio per il sistema sanitario nazionale, in un momento peraltro di evidente flessione delle risorse e delle prestazioni, sarebbero enormi: bisogna cogliere l’opportunità offerta da questa incredibile idea di Davide Polito e portarla all’attenzione di tutti a livello nazionale», ha ricordato Mario Pietracupa, presidente della Fondazione Neuromed e Coordinatore Regionale LILT Molise. L’impatto di una corretta alimentazione e della giusta attività sportiva è stato poi illustrato dalla dottoressa Rossella Ferro (responsabile marketing di Molisana e presidente della società di basket Magnolia Campobasso) e dal professor Germano Guerra, direttore del Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute di Unimol. Significativo l’intervento del dr Giuseppe Ventre, referente scientifico della Fondazione Fioravante Polito, che ha illustrato gli effetti positivi che l’adozione del “Passaporto” può avere in termini di intercettazione tempestiva di predisposizioni a malattie ematiche e cardiovascolari. Lo strumento è stato esaltato anche dagli interventi di ex atleti e ora allenatori professionisti come Giuseppe Giannini e Roberto D’Aversa, mentre è risultato particolarmente toccante il videomessaggio di Igor Protti, da sempre al fianco di Polito e grande promotore del “Passaporto” che si è aggiunto alle testimonianze di Davide Mansi (calciatore della Costa D'Amalfi) e del piccolo Francesco Fusco. Impossibilitato a partecipare di persona, da Londra ha inviato un videomessaggio anche Claudio Ranieri, che accoglierà Davide Polito a Trigoria l’11 dicembre per ricevere l’incarico di “Ambasciatore nel mondo” del Passaporto ematico: «Un compito che svolgerò con grande orgoglio», ha detto Sir Claudio. Tra i premiati durante l’evento di Pozzilli con il responsabile medico della Italia Under 21 Vincenzo Santoriello, Francesco Dini, presidente della Cremonese, e Francesco Franchi, presidente della Fondazione Franchi e figlio del grande dirigente sportivo Artemio. Riconoscimenti speciali per i giornalisti Tullio Calzone (Corriere dello Sport–Stadio e Guerin Sportivo), Antonino Milone (Tuttosport) e Alberto Rimedio (Rai Sport). Preziosa la regia come moderatore del giornalista Antonio Vuolo che ha fatto da filo conduttore della mattinata-convegno di Pozzilli.
