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Fabio De Luigi esclusivo: «Scudetto? Io dico Napoli»

Fabio De Luigi esclusivo: «Scudetto? Io dico Napoli»

L'attore, al debutto come regista nel film Tiramisù (dal 25 febbraio in tutti i cinema), si racconta al Corriere dello Sport-Stadio: «Sono interista e vi racconto cosa ho provato a rivedere a San Siro Mourinho e Ronaldo. Spalletti e Totti? Dico la mia»

 Mattia Rotondi-Simone Zizzari

venerdì 26 febbraio 2016 15:54

ROMA - Il sorriso sulle labbra, sempre, anche in una giornata, anzi in una settimana, a dir poco impegnativa. Fabio De Luigi ci è venuto a trovare in redazione in occasione dell’uscita del suo primo film da regista, Tiramisù, da ieri nelle sale. «Oltre al titolo e ad essere un dolce, è un auspicio per tutti quelli che andranno a vederlo al cinema. Che possa far ridere e tirare un po’ su di morale». Il film parla di un rappresentante di materiale sanitario la cui vita cambia quando lascia un tiramisù preparato dalla moglie in uno studio medico. Come ti sei trovato dietro alla macchina da presa, oltre che davanti? «E’ una grande fatica, sei responsabile anche per gli altri. Per questo mi sono cucito addosso il personaggio, così mi sarei potuto preoccupare di tutto il resto. Sono sicuro che gli attori mi hanno odiato, sono puntiglioso. Però poi alla fine erano contenti, magari fingevano...».

VIDEO, FABIO DE LUIGI: "VI RACCONTO IL MIO FILM"

L'INTER - De Luigi non ha mai nascosto la sua fede interista, anche se al momento si definisce «demotivato». Perché? «Perché l’Inter è una squadra che di solito illude, per poi lasciare l’amaro in bocca. Sembra che ci sia una lenta rinascita ma... Difficile ormai arrivare al terzo posto. Peccato, dopo il girone d’andata pensavo avremmo tenuto». Però, nonostante tutto, si fida di questa società e di Mancini: «Il progetto di Thohir è sempre stato chiaro: si sapeva che non era l’emiro di turno. C’è l’intenzione di risanare la società e di renderla autosufficiente dal punto di vista finanziario. Certo servirebbe lo stadio... Comunque occorre calma e pazienza. Sono sicuro che il presidente non se ne andrà presto. Mancini mi piace, è un bravissimo allenatore. Al di là dell’ultimo periodo abbiamo spesso giocato bene. Ora c’è un po’ di ansia per il risultato. Voglio credere che la squadra ne uscirà». Altro tema caldo del momento: si parla di un possibile addio di Icardi a fine stagione. «Io spero che resti: uno che a 23 anni segna come lui è un bene prezioso - dice convinto De Luigi - Ha bisogno di altri alla sua altezza. Però esiste il fair play finanziario, quindi dovesse partire, spero che sarà per tanti soldi così ci rifacciamo la squadra».

VIDEO, DE LUIGI: "IL SEGRETO DELLA MIA FELICITA'"

LA SORPRESA - Il giocatore che ti ha sorpreso: «Mmm, Miranda. In realtà non mi ha sorpreso, conoscevo le sue qualità, ma sta andando davvero bene, è roccioso e quando non c’è, si vede». Invece chi ti ha deluso? «Non saprei». Kondogbia? «Eh... Però io credo in lui, me lo ricordo al Monaco... Sicuramente non sta avendo un rendimento esaltante». Ma cosa manca all’Inter per fare il salto di qualità? «Non so, lo sapessi andrei subito a Milano da Thohir. Probabilmente serve un po’ di tempo per ricostruire una squadra vincente. Ripeto: calma. Per questo non sopporto i fischi dei tifosi dopo 3 minuti di partita...».

VIDEO, DE LUIGI: "RIVEDERE MOURINHO MI HA FATTO PIANGERE"

LA JUVE - Domenica c’è il big match Juve-Inter, non una partita come le altre per un nerazzurro: «Ah sì, non sapevo giocassimo contro di loro. Avrò un impegno quella sera, sarò al cinema... - scherza De Luigi – Ho la serenità del condannato a morte...». Juve o Napoli per lo scudetto? «Io spero il Napoli. La Juve con la Champions di mezzo... però agli azzurri manca un passetto in più. Sono contento per Sarri, è da questa estate che dico a tutti che avrebbe fatto un grande campionato. E poi hanno Higuain...». E’ di pochi giorni fa il ritorno di Mourinho e Ronaldo a San Siro: «Volevo fare l’indifferente, come quando sai che in città c’è la tua ex fidanzata... Invece niente, mi sono venute le lacrime a rivedere Mou. Spero torni in futuro. Per quanto riguarda Ronaldo, all’epoca del suo addio gliene dissi di tutti i colori. Ma l’altro giorno non l’avrei fischiato. Noi dobbiamo vantarci di aver avuto il miglior Ronaldo».

VIDEO, DE LUIGI: "TOTTI-SPALLETTI? DICO LA MIA"

DUBBIO CAPITALE - Totti o Spalletti, da che parte stai? «Le bandiere non si toccano mai, soprattutto in un calcio come quello di oggi. Però vorrei capire meglio cosa è successo». Un giocatore della serie A che prenderesti per la tua prossima commedia? «Cassano senza dubbio». Forse non tutti sanno che De Luigi ha un passato di giocatore di baseball in A1 con il Rimini: «Mi manca quel periodo, tra l’altro avevo 20 anni di meno. Lo sport di squadra è educativo. Quelle lezioni ti serviranno sempre: convivere con gli altri, conoscere limiti e responsabilità di ognuno e l’idea di essere parte di una cosa unica».

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