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Messi dal Barcellona al Real Madrid? I Pesci d'aprile che fanno piangere i tifosi

Messi dal Barcellona al Real Madrid? I Pesci d'aprile che fanno piangere i tifosi

Ecco le burle sportive di calciomercato che gli appassionati di calcio hanno preso male e quelle che li hanno fatti sorridere

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venerdì 1 aprile 2016 13:48

ROMA - Da che mondo è mondo il primo aprile è il giorno delle burle. Nel 1957 la BBC ideò un servizio che prese in giro mezzo mondo presentando ai telespettatori una piantagione di spaghetti in Svizzera. Uno degli scherzi più belli della storia ma, col passare del tempo, l'ironia è diventata sempre più sottile fino a colpire i tifosi più accaniti del pallone. Come? Le più grandi bufale di calciomercato.

GLI SCHERZI - Questa mattina il sito spagnolo As ha lanciato la notizia del passaggio di Messi dal Barcellona al Real Madrid per 250 milioni di euro. Impensabile. Infatti, è un pesce d'aprile. Anche negli anni passati i giornalisti sportivi si sono divertiti ad inventare notizie fasulle sui giocatori più seguiti dagli appassionati. Clamorosa la notizia del ritorno di Zinedine Zidane al Marsiglia ma ancora più assurdo il passaggio del calciatore francese al Toronto nel campionato nordamericano in compagnia, però, in compagnia di Marco Materazzi, suo acerrimo nemico per la famosissima testa ai Mondiali 2006. Non è necessario andare troppo indietro nel tempo per ricordare alcuni dei pesci d'aprile più divertenti del calcio. Il sito ecoaltomolise.net si sbizzarrì lo scorso anno su Arrigo Sacchi: «Riparto dalla provincia per salvare l'Olympia Agnonese». Pronto a misurarsi nel campionato di Serie D molisano. O ancora il giornaledellavela.com: «Non ho più l’Inter? Mi do alla Coppa America, Luna Rossa la prendo io!». Le false dichiarazioni shock di Massimo Moratti di qualche anno fa dopo la scelta di Patrizio Bertelli di ritirare la sfida di Prada nella fase finale della Coppa, nel 2017. Nell'archivio storico del teatro dell'assurdo non poteva mancare Cassano e il suo ritorno in azzurro oppure lo strano caso dell’oriundo Amauri che tra Italia e Brasile scelse l’Inghilterra allora allenata da Fabio Capello.

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