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Pupo tra musica e passione: «Paulo Sousa lascerà la Fiorentina»

Pupo tra musica e passione: «Paulo Sousa lascerà la Fiorentina»

Il cantautore toscano racconta il suo ritorno con un album inedito "Porno contro amore", che ripercorre le tappe fondamentali della sua vita, dal gioco d'azzardo all'ossessione per il sesso fino alla rinascita

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di Alessandra Vaccaro

venerdì 15 aprile 2016 11:26

ROMA - «Non bisogna mai essere schiavi di nulla. L'amore aiuta a superare anche i momenti più bui e rinascere più forti di prima». Un inno alla gioia, il senso dell'ultimo album di inediti di Pupo, "Porno contro amore". Il cantautore toscano ripercorre attraverso i suoi brani le tappe fondamentali della sua carriera e soprattutto della sua vita, scandita da non pochi momenti bui. L'ossessione per il sesso e il gioco d'azzardo l'hanno dilaniato per anni ma ora sembrano essere un ricordo lontano. La sua rinascita prende forma attraverso un Tour mondiale iniziato a marzo che va dall'Australia all'Ucraina passando ovviamente per gli immancabili appuntamenti italiani, dove porta la sua arte e il suo messaggio anche in teatro.

Pupo tra musica e passione: «Paulo Sousa lascerà la Fiorentina»

Il primo aprile è uscito il suo ultimo album di inediti "Porno contro amore", cosa significa per lei questa raccolta?

«E' un modo per raccontare vicende cruciali della mia vita, tutti i miei eccessi. Ho vissuto dei momenti piuttosto duri ma si sono conclusi tutti con il trionfo dell'amore grazie alle mie donne, mia madre, mia moglie e la mia compagna. Ho deciso questo album sarà l'ultimo della mia carriera perchè in questo momento sto bene con me stesso e, in futuro, credo di non poter raccontare nulla di meglio di ciò che sto vivendo»

Quale brano la rappresenta di più e perchè?

«Ogni brano è riferito ad un periodo specifico ma quello che mi ha segnato di più è Vietato, che è un imperativo ad essere se stessi, a non essere mai schiavi di nulla e di nessuno. E' un ponte tra le mie collezioni anni '80 e quella di oggi»

Da sempre vive il dualismo tra sesso e amore, oggi, quale dei due la rappresenta di più?

«L'amore. Non c'è dubbio. Però non bisogna confondere la pornografia con il sesso. A volte aiuta, ma senza abusarne. Personalmente, credo non possa esistere l'amore senza la sessualità»

Quale consiglio si sente di dare ai giovani che si trovano in difficoltà?

«La cosa che più mi da fastidio è la frustrazione sessuale che si trova in quasi tutti gli ambienti. Ai giovani posso dire di non essere mai schiavi di nulla, sopratutto dal punto di vista della pornografia. Ci si può sempre riprendere dai momenti bui e rinascere»

Lei è un grande tifoso della Fiorentina, dopo un inizio sorprendente cosa ne pensa di questo cambiamento?

«Penso che il problemia sia, nei rapporti tra la società e Paulo Sousa. E' evidente che la rosa sia troppo ristretta. Nel calcio, come nella vita, bisogna essere realisti. La Fiorentina è esattamente nella posizione che merita»

All'inizio della stagione ha creduto nella possibilità della Champions League?

«Un tifoso ci crede sempre anche se a volte è pura follia. Poi però guardo il campionato inglese e penso che a volte i sogni si realizzano sul serio. Chi se lo sarebbe mai aspettato, il Leicester di Ranieri primo in classifica»

Paulo Sousa resterà o andrà via a fine campionato?

«Paulo Sousa andrà via. Non ci sono ancora elementi per dirlo con certezza ma è una mia sensazione e sono sempre più sicuro che sarà così»

Bernardeschi è un gioiello in ascesa, pensa che possa restare a lungo in maglia viola o che ceda alle lusinghe dei top club europei?

«Su Bernardeschi non ho nessuna sensazione. Molto dipendera da Della Valle. Però, voglio credere che almeno un altro anno continuerà a giocare con la maglia viola»

Il Barcellona è stato eliminato dalla Champions League anche per un errore arbitrale di Rizzoli. Lei a Tiki Taka ha detto che gli arbitri sono la parte più sana del calcio, conferma?

«Certo che confermo. Gli arbitri fanno il loro lavoro e vanno rispettati. Il peggior esempio nel mondo dello sport sono proprio i giocatori, strapagati e che spesso danno un cattivo esempio. Gli arbitri a volte peccano di incompetenza ma lo fanno sempre in buona fede. Era questo concetto che cercavo di spiegare alla Satta l'altra sera dopo la sua battuta»

E dello scudetto cosa mi dice?

«Ha già vinto la Juve, è fortissima. Quando è stata eliminata dalla Champions ho sofferto tanto. Io sono per il bel calcio sempre»

Se potesse scegliere tra Juve e Napoli chi preferirebbe vincesse?

«Ovviamente la squdra di Sarri. I tifosi napoletani meritano questa gioia».

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