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L'esploratore Cory Richards scala l'Everest con Vacheron Constantin
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L'esploratore Cory Richards scala l'Everest con Vacheron Constantin

Dopo aver già conquistato due volte la cima più alta del mondo, il fotografo esploratore ha appena portato a termine una nuova spedizione attraverso la via più difficile. Al polso uno speciale Vacheron Constantin Overseas dual time

Raggiungere l'Everest, la cima più alta del mondo con i suoi 8.848 metri, è un’impresa straordinaria. Dal 29 maggio 1953, quando Edmund Hillary e lo sherpa Tensing Norgay la conquistarono per primi, è arrivato in cima meno di un terzo degli scalatori che ha tentato l’impresa. Tra loro, solo il 2% ci è riuscito senza l’ausilio delle bombole a ossigeno: Cory Richards, fotografo ed esploratore, ambassador del marchio orologiero Vacheron Constantin, è fra questi. Le prime due ascese, nel 2012 e - senza ossigeno - nel 2016, gli hanno ispirato il gusto per l'avventura e per una nuova sfida che sapeva avrebbe richiesto ancora più coraggio: scalare l'Everest lungo la cresta nord-est situata in Tibet, considerata la più difficile e pericolosa.

Questa avventura, iniziata dieci mesi fa con una rigorosa preparazione fisica e mentale, è stata scandita da lunghe fasi di acclimatazione, in attesa di condizioni meteorologiche favorevoli, e da lunghe, lentissime scalate. Il passaggio dalla pressione atmosferica a livello del mare (1 atm) a quella che si trova a un'altitudine di 8.000 metri (0,32 atm), l’esposizione a collisioni durante la salita e a shock termici a temperature che raggiungono -40 °C sono i vincoli, i rischi e le sfide a cui l'alpinista e il suo orologio si sono dovuti adattare, mentre la natura si è fatta sentire imponendo condizioni particolarmente avverse.

La fase finale dell’ascesa di Richards è consistita in una scalata di 40 ore dal campo base, terminata con il rientro degli alpinisti a 7.600 metri a causa delle condizioni meteorologiche proibitive. Dopo essere salito per 12 ore il primo giorno, Cory ha trovato rifugio in un bivacco aperto non adeguato a 7.300 metri, dove non è riuscito a riposare a causa delle temperature molto fredde. La mattina seguente, ha deciso di continuare a salire nonostante la mancanza di sonno e la stanchezza. Dopo una scalata di tre ore su terreno misto e sapendo che gli rimaneva ancora molta strada, ha scelto di tornare indietro e aspettare che il tempo migliorasse. Purtroppo ciò non si è verificato, quindi Cory ha deciso di rinunciare alla montagna per quest’anno. Ma l’alpinista trascorrerà senz’altro i prossimi 12 mesi a perfezionare i preparativi per una nuova spedizione sulla vetta più alta del pianeta.

L'esploratore Cory Richards scala l'Everest con Vacheron Constantin

«Si è concluso un anno di lavoro - commenta - Aggiungo dati alle statistiche delle numerose spedizioni i cui percorsi hanno richiesto più stagioni per essere completati e comincio a prepararmi per ritornare e riprovare l’anno prossimo. Una delusione? Certo. Un bagno di realtà? Senza dubbio. Ho solo 12 mesi per migliorarmi, rafforzarmi, perfezionarmi ed essere più concentrato! Grazie, Everest, per essere stato così schietto questa stagione!»

Spinti dalla passione, dalla stessa apertura verso il mondo e dal gusto dell'innovazione, oltre che dall'audacia e dal desiderio di superare i limiti, l'esploratore-fotografo americano e Vacheron Constantin hanno deciso di percorrere insieme il cammino verso il raggiungimento dei loro obiettivi, alla scoperta delle bellezze del pianeta.

Cory Richards si unisce così alla selezione di personalità scelte da Vacheron Constantin per la campagna di comunicazione "One of not many".

Le fotografie e i video realizzati sulle vertiginose pendici dell'Everest durante la nuova ascesa di Cory Richards ritraggono la bellezza della Terra e della Natura, e saranno esposti nelle boutique Vacheron Constantin di tutto il mondo. La collaborazione creativa con la Manifattura ha dato vita a un prototipo di Overseas dual time, che l'esploratore ha indossato durante la sua ascesa.

L'esploratore Cory Richards scala l'Everest con Vacheron Constantin

La cassa di 41 mm è realizzata in titanio, materiale robusto e leggero; sotto la lunetta è stato inserito un rinforzo in tantalio, metallo particolarmente duro, mentre il dispositivo di protezione della corona è rinforzato da due supporti in titanio. Il modello presenta un cinturino grigio-blu in tessuto tecnico Ventile® con impunture arancioni, che si distingue per la densità e la straordinaria impermeabilità del materiale. Il carattere sportivo del prototipo si esprime anche attraverso il quadrante grené grigio-blu dagli accenti arancioni e il trattamento NAC applicato al movimento.

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