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Ceferin: "Playoff in Italia improponibili. Superchampions? Ucciderebbe il calcio"

Il presidente Uefa, a Sport Lab, esprime tutto il proprio ottimismo: "Sono sicuro che non si ripeterà una nuova emergenza". Poi affronta i temi legati alla situazione finanziaria dei club e all'uso del Var

Ceferin:

ROMA - Giocare la Nations League, nonostante la pandemia in corso, è stata la scelta giusta? "Sì, non ho dubbi" ha detto Aleksander Ceferin, presidente Uefa, durante la maratona digitale “Sport Lab” organizzata da Corriere dello Sport-Stadio e da Tuttosport per festeggiare i 75 anni di Stadio e della testata torinese. "Siamo sempre ottimisti, altrimenti ad agosto non avremmo potuto concludere la Champions maschile, quella femminile, l’Europa League e la Youth League. Le scelte che abbiamo fatto a marzo spostando le competizioni si sono rivelate giuste. Una nuova emergenza? Sono sicuro che non si ripeterà. L’unico interrogativo che ci stiamo ponendo è se gareggeremo in presenza di spettatori. Il nostro protocollo funziona. Avere 13 calciatori a disposizione per una partita è un numero molto stretto, è vero, ma i problemi sono altri: gli stadi vuoti, la quarantena, i test praticamente ogni giorno. L’alternativa è chiudere tutto, ma il mondo non si può fermare".

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Ceferin sul'ipotesi playoff in Italia e la Superchampions

"Playoff in Italia? La decisione spetta a ciascuna lega, ma il modello utilizzato per Champions ed Europa League non credo sia utilizzabile nei campionati. Non è giusto gareggiare tutto l’anno per il vertice e poi essere eliminati perdendo solo un incontro". Netto anche il giudizio sulla Superchampions: "Penso che si tratti di un’invenzione italiana, non è una nostra proposta. Sarebbe uno dei progetti più noiosi al mondo. Ne parlano due o tre club che pensano di meritare di vincere più di altri ma che in realtà vincono poco. Non è una discussione seria, questa decisione ucciderebbe il calcio. Sono fortemente contrario".

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Ceferin: "Preoccupato per le finanze dei club. Dubbi sull'uso del Var"

Nel suo intervento il presidente Uefa Aleksander Ceferin ha anche affrontato due argomenti piuttosto spinosi, la situazione finanziaria dei club e il Var: "Sono preoccupato per la situazione finanziaria. Abbiamo annunciato dei fondi per sostenere i club: normalmente vengono usati per le infrastrutture, ma stavolta possono spenderli come vogliono. Posticipando l’Europeo come Uefa abbiamo perso tra i 100 e i 200 milioni. Fair play finanziario? Il calcio europeo ha recuperato le perdite grazie a questo strumento, ma naturalmente dobbiamo riformare il sistema perché i tempi cambiano". Ceferin è parso critico sul recente utilizzo del Var: "La mia idea è che venga usato per le situazioni più chiare e ovvie. In alcune leghe viene fermato il gioco per troppi minuti, questo non è positivo per il calcio. Per me ci sono seri dubbi su come viene interpretato il fallo di mano, sul fuorigioco di uno o due centimetri e sul portiere che durante il calcio di rigore viene sanzionato se oltrepassa la linea di porta di pochi centimetri".

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