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Serie A Spal, Semplici: «Il nostro un percorso incredibile»
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Serie A Spal, Semplici: «Il nostro un percorso incredibile»

Il tecnico: «Non pensiamo al decimo posto, dobbiamo rimanere con i piedi per terra». Petagna: «Qualcuno dimentica che ho 23 anni»

FERRARA - Leonardo Semplici, allenatore della Spal sempre più vicina alla salvezza, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sky: "Il nostro percorso in questi anni è stato eccezionale e impensabile. Devo ringraziare chi mi ha permesso di lavorare qui, il nostro cammino è stato eccezionale. In questo momento siamo concentratissimi sull'obiettivo, siamo vicini alla salvezza e molto concentrati sul prossimo avversario". Che in questo caso si tratta del Genoa. "Il cambio di passo dell'ultimo periodo è derivato dalla crescita del gruppo e dall'esperienza. Questi ragazzi sono riusciti a esprimere i loro valori e questo credo sia un aspetto importante, abbiamo conquistato vittorie contro squadre importantissime". Semplici ha apprezzato una cosa più di tutto: "Il senso di appartenenza che si è creato in questi anni. Siamo cresciuti tutti, la società e la squadra. La città poi non ci ha mai fatto mancare il suo apporto, abbiamo una tifoseria quasi unica che ci è stata vicina anche nei momenti più delicati". Il decimo posto non è troppo lontano: "L'obiettivo è sempre quello di migliorarsi. Vogliamo la salvezza matematica, poi se rimarranno altre partite proveremo a conquistare quanti più punti è possibile. Ma ora restiamo con i piedi per terra, non pensiamo al decimo posto".

CRISI ALLE SPALLE - Tra la fine del girone d'andata e l'inizio di quello di ritorno c'è stato un momento difficile. "E li ho dovuto lavorare sulla testa dei calciatori, oltre che dal punto di vista tattico. Sono andato avanti senza ascoltare le critiche che ci sono state in quel momento e adesso i risultati ci stanno premiando". Poi, il salto di qualità: "E' arrivato con la Lazio che era reduce dalla vittoria contro l'Inter. Lì abbiamo lavorato molto bene, sia in fase di possesso che di non possesso. Ma voglio ricordare anche la gara contro l'Inter nel girone d'andata, pur perdendo giocammo molto bene". Semplici non si sbottona troppo riguardo al domani: "E' prematuro parlare del mio futuro. Poi in futuro mi auguro possano esserci opportunità anche più importanti. Tanti giocatori richiesti? Fa parte del mestiere e premia anche le scelte societarie, oltre che il lavoro mio e del mio staff".

LE PAROLE DI PETAGNA - Anche Andrea Petagna sta vivendo una grande stagione in maglia biancazzurra, la migliore della sua carriera. E ora, grazie anche ai suoi 14 gol (record personale), la salvezza è vicinissima: "Ci mancano uno o due punti, abbiamo fatto un bel filotto di cinque vittorie. Ci sono servite tanto, ci hanno dato fiducia: ora siamo lì, a un passo dal raggiungere l'obiettivo". A Ferrara nessuno ha segnato quanto lui in A: "Penso che fosse un po' destino. Mio nonno è stato qui in A, per questo traguardo devo ringraziare la società, mister Semplici che mi ha dato sempre fiducia. Ora mancano cinque partite e voglio migliorare il mio record. Sono contento soprattutto che i miei gol abbiano aiutato la SPAL, ma bisogna sempre migliorarsi". E pensare che all'Atalanta segnava poco: "È cambiato un po' il mio modo di giocare, magari giocavo più lontano dalla porta. O magari quest'anno ho più fiducia nei miei mezzi: qualcuno si scorda che ho soltanto 23 anni, sono un '95 e questo di fatto è il mio terzo anno in Serie A".

LA NAZIONALE - Petagna continua: "C'è stato un periodo un po' difficile, quando magari facevamo buone prestazioni ma i risultati non arrivavano. Ci siamo guardati tra di noi, ci siamo detti che serviva la svolta ed è arrivata. Abbiamo iniziato ad aggredire gli avversari, il primo risultato positivo ci ha dato subito fiducia". E ancora: "Gol più bello e importante? Quello di Empoli credo sia stato il più bello. Però i due più emozionanti sono stati quelli all'Atalanta, alla prima partita nel nuovo stadio". Empoli-Bologna è una gara che interesserà anche agli estensi: "Bisogna guardare tutto. Il calcio è strano, noi cercheremo di fare questa vittoria contro il Genoa in casa. Ma poi fa bene a tutti non mollare e cercare di fare più punti possibili". Chiusura sull'Italia di Mancini: "Speriamo la chiamata presto, io lavoro per questo e cerco di migliorarmi ogni giorno. La Nazionale credo che sia il sogno di tutti i ragazzi che giocano a calcio, l'ho assaporata una volta con mister Ventura. Devo continuare a fare gol per farmi trovare pronto".

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