Bologna, Skorupski e le prodezze da numero uno

Il segreto del polacco sta nel duro lavoro. La società lo vuole blindare fino al 2025
Bologna, Skorupski e le prodezze da numero uno© LAPRESSE
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BOLOGNA- A scuola di miracoli. Il segreto di Skorupski si chiama lavoro duro. Qualcuno vada a spiegarlo a Kumbulla, l’ultima vittima di San Lukasz, che l’altra sera all’Olimpico sembrava proprio non riuscire a farsi una ragione dell’incredibile intervento salva risultato del portiere del Bologna sul suo colpo di testa. Sono doti che il nazionale polacco stimola quotidianamente. Le sue grandi parate nascono a Casteldebole. Niente di mistico. Dietro, alla reattività, ai balzi felini tra i pali, ci sono ore e ore di allenamento con il preparatore Bucci insieme ai compagni Bardi e Molla. È con loro che il nazionale polacco sta costruendo la miglior stagione personale.

Porta inviolata

Qualche giornata fa contro il Milan, Skorupski ha iniziato la tripla cifra di parate in stagione. E contro i giallorossi di Mourinho ha raggiunto le 116. Solo Vicario ne ha fatte di più quest’anno. E grazie ai suoi interventi ha contribuito a mantenere la porta del Bologna inviolata in ben 12 giornate di serie A. L’anno scorso c’era riuscito appena quattro volte. Segno sicuramente di una crescita personale e anche di un equilibrio trovato dalla difesa rossoblù e della squadra. Perché non è che Skorupski abbia cancellato, con un colpo di spugna, tutti i suoi difetti storici. Anche lui ne ha. Il gioco con i piedi e le uscite restano il suo tallone d’Achille. Di certo, però, li sta limitando, ed è importante anche il contributo dei compagni di squadra, che cercano di farlo calciare meno rispetto ad una stagione fa. Anche sulle rimesse dal fondo, c’è Medel che va ad aiutare Lukasz. Un gioco di squadra che permette di subire meno gol a tutta la squadra, e poi ci pensa Lukasz, che tra i pali si sta confermando fortissimo, a fare il resto. Solo Maignan, 15 volte, Handanovic e Rui Patricio, 14, hanno mantenuto la porta inviolata più di Skorupski. Il connazionale Szczesny, titolare nella Polonia, è pari a Lukasz in questa classifica. Numeri importanti. Ma l’estremo difensore del Bologna non si vuole fermare qui.

Continuità

La continuità, augurandosi che prosegua così a lungo, gli permette di avvicinarsi al rinnovo di contratto che scade nel giugno del 2023. La società è intenzionata a prolungarglielo fino al 2025, anche se ancora la firma non è arrivata. E perché l’inchiostro sia più duraturo il rendimento attuale è davvero importante. Ma Lukasz pensa soprattutto al bene della squadra e di Sinisa. "Stiamo continuando a fare bene, con la Roma abbiamo conquistato un buon punto fuori casa su un campo difficile, lo dedichiamo al mister che sicuramente sarà contento della nostra prestazione. In famiglia ho avuto una circostanza simile quindi sento molto la situazione: non vedo l’ora che il mister torni con noi".

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