Calciomercato, Bologna sotto esame: Destro e Donsah si giocano il futuro

A dieci giornate dalla fine, ecco chi deve conquistare la fiducia di tecnico e società
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BOLOGNA - Il Bologna sarà sotto esame. A dieci giornate dalla fine, c'è chi deve conquistare la fiducia di Donadoni e della società. La coppia dei portieri - Mirante-Da Costa - garantisce affidabilità anche per l’anno prossimo. In difesa Maietta e Gastaldello hanno un altro anno di contratto: pesano entrambi molto all’interno dello spogliatoio, godono della grande considerazione di Donadoni ma il loro tallone d’Achille sono gli infortuni (troppi) e i ripetuti stop (troppi). Maietta ad agosto ne fa 35, Gastaldello a giugno 34. La batteria dei terzini vede in Masina e Torosidis gli unici sicuri della conferma. Krafth è sotto osservazione: se chiude in crescendo la stagione, ha buone possibilità di rimanere in rossoblù. Diverso il discorso di Mbaye, che già nelle scorse due sessioni di mercato è stato sul punto di partire. Quello tra Helander e Oikonomou è un ballottaggio in piena regola. Alla fine il Bologna - che in estate vedrà tornare Ferrari da Verona - deciderà di puntare su uno soltanto di loro.

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A CENTROCAMPO - Il vero nodo riguarda Viviani. Il Bologna ha un’opzione per il riscatto, ma - nel caso - dovrà sborsare al Verona cinque milioni. Non sono pochi. E il Viviani di questa stagione non spinge certo all’acquisto immediato. Pure Viviani è uno di quelli per cui questo finale di campionato conterà molto. Pulgar è la dimostrazione di come, giocando, si possa acquisire peso specifico e personalità. L’anno scorso il cileno giocò 13 partite, ma una sola da titolare con Donadoni, che da gennaio a giugno (cinque mesi!) gli concesse solo due scampoli, per un’ora di gioco complessiva. Evidentemente è cresciuto. Quest’anno sono già 21 le presenze (su 28 giornate), con 10 partite da titolare. Donsah è un punto di domanda, Rizzo deve trovare un’identità tattica, Nagy va aspettato, di Taider si sa quello che può dare. 

L'ATTACCO - Tutto ruota attorno a Destro. Se va in doppia cifra (gli mancano quattro gol) dà un giro di chiave alla sua conferma. Petkovic resterà, Sadiq no. Krejcì può restare, ma ha mercato. Verdi - comprato a 1,5 milioni - diventerà l’oggetto del desiderio di molti club di prima fascia. Vedremo se il Bologna vorrà (e saprà) trattenerlo. Altrimenti sarà plusvalenza, di quelle belle e grandi. 

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