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Parma, D'Aversa rinnova fino al 2022:
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Parma, D'Aversa rinnova fino al 2022: "Ripartiamo vogliosi, ma non appagati"

Il tecnico: "La firma una formalità. Dobbiamo consolidarci e migliorare. Contento della conferma di Sepe e Grassi, speriamo di evitare gli infortuni dello scorso anno"

PARMA - Giornata da festeggiare in casa Parma: attraverso il proprio sito ufficiale, il club ducale comunica di aver rinnovato il contratto con il tecnico Roberto D’Aversa, che si lega ai crociati fino al 30 giugno 2022. “Prima ancora di andare in vacanza ci siamo trovati con la società per continuare un percorso che mi auguro possa darci altre soddisfazioni come quelle passate, la firma di oggi è stata una formalità. Ripartiamo vogliosi dopo un campionato nel quale abbiamo ottenuto la salvezza, questo deve renderci orgogliosi ma non appagati; vogliamo consolidare la categoria e cercare di migliorarci” il commento dell'allenatore, impegnato nella prima conferenza stampa della stagione.

D'aversa prosegue: "Se analizziamo lo scorso campionato, le difficoltà le abbiamo avute con gli infortuni, che sono stati comunque assolutamente nella media di un campionato di Serie A. Dobbiamo essere bravi ad avere delle alternative: la società ci sta lavorando. Dopo tre promozioni e un anno di Serie A era normale poter avere delle difficoltà, non dimentichiamoci che quel che ci ha fatto raggiungere gli obiettivi è la compattezza di squadra pur avendo un gap tecnico con altre squadre: questa qualità deve restare nel nostro dna. L’anno scorso eravamo partiti con l’idea dei 40 punti, poi sembrava a un certo punto che non bastassero più; non parlerei di numeri dunque, chiaro che il nostro pensiero deve essere quello di mantenere la categoria, migliorandoci. Dobbiamo essere bravi a fare tesoro delle esperienze passate; lo scorso anno pur con tutte le assenze abbiamo fatto qualcosa di straordinario, il merito è stato di tutti, città, squadra e staff”.

"Gervinho un giocatore importante"

“Mi fa piacere riavere in attesa dell’ufficialità due giocatori come Sepe e Grassi, per poter dare quindi continuità al lavoro. Alberto arriva da un infortunio, conosciamo la sua importanza fino a quando è stato in campo, la sua assenza si è sentita; diventando della famiglia possono entrambi dare ancora qualcosa in più anche a livello morale e non solo tecnico. Sono anche contento per Laurini, lo seguivamo da tempo. Gervinho? Credo sia una giocatore importante e lo ha dimostrato, ha fatto un campionato importante e la squadra lo ha messo in condizione di esprimersi così; è stato merito suo e per come si è messo a disposizione da subito. Chiaro che quando un giocatore fa un campionato con tanti gol e assist è normale che altre squadre si interessino; spero che resti qui e dia il suo contributo come lo scorso anno”.

L'augurio del mister: "Vorrei evitare gli infortuni"

“Cosa vorrei non si ripetesse? Gli errori li commettiamo tutti e servono a fare esperienza; vorrei non ci ritrovassimo in difficoltà in caso di infortuni. Il ritiro di Gobbi? Lo devo ringraziare, pur non avendo giocato con continuità è stato un uomo e un giocatore molto importante per raggiungere il nostro obiettivo. Quando si decide di smettere il distacco non è semplice, per il suo spessore non avrà difficoltà a togliersi altre soddisfazioni. Lo abbraccio forte, quando vorrà venire a trovarci sarà sempre il benvenuto”. Ovviamente si tocca anche il tema mercato: “Quando si torna l’entusiasmo aumenta, si ha voglia di cercare ulteriori soddisfazioni. I nomi di mercato? Sono stati citati giocatori importanti, le dinamiche cambiano di giorno in giorno, fare nomi non ha senso. Un allenatore vorrebbe la squadra da subito a disposizione per lavorare, ma conosciamo le dinamiche del mercato. Intanto partiamo con i ritorni e i nuovi arrivi, poi sistemeremo tutto il resto. Sulla costruzione della squadra ragioniamo per avere due giocatori per ogni ruolo, aumentando la rosa per aumentare allo stesso tempo la competitività: questo porta dei vantaggi sia nel lavoro settimanale che nel giorno di gara. Conte? Mi fa molto piacere, so quanto voleva tornare in Italia. Oltre lui è rientrato Sarri, anch’egli un grande allenatore; manca Allegri e mi spiace perchè ha ottenuto diversi successi e spero di rivederlo presto. Sono consapevole delle difficoltà della Serie A visti gli allenatori molto preparati ma c’è anche voglia di misurarsi con loro”.

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