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Ibra il nuovo Baggio. Così Bologna sogna
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Ibra il nuovo Baggio. Così Bologna sogna

La città aspetta con trepidazione l’arrivo di Zlatan. Ulivieri spiega: «Nome giusto per puntare in alto»

BOLOGNA - Quel sorriso gli spunta fuori tutte le volte che ricorda il Bologna che fu, e fu il suo: «Ibra come Baggio? È un’altra epoca, Baggio era la ciliegina sulla torta di una squadra che non era in difficoltà. Oggi invece il Bologna ha bisogno di un giocatore di alto livello». Saggio come sempre, Renzo Ulivieri ha già in testa la fotografia di una città pronta a cantare il suo nuovo campione. Ibrahimovic, naturalmente. Il nome è il suo, e la Bulgarelli viene giù. C’è sempre stato un filo tra i grandi campioni e la città delle torri, i giganti del passato e quelli che erano venuti qui a rigenerarsi, rilanciarsi, ristabilirsi. Baggio, in questo senso, è stato per Bologna una metafora, una benedizione. Che a distanza di tanti anni potrebbe trasformarsi nel segno di Ibrahimovic. Come ha detto ancora Ulivieri, quello dello svedese «è il nome giusto se si vogliono fare le cose in grande». Non ci saranno intermediazioni, ingaggi o altre interferenze, l’unico a decidere se venire o no a Bologna sarà Zlatan. Il rapporto tra lui e Mihajlovic è fortissimo e questo aiuterà. Intanto, però, la città sta vivendo (di nuovo) un momento di grande fermento. Proprio come ai tempi di Baggio, quando il passaparola del suo arrivo divenne un’esplosione di felicità. 

Il momento

Quando Baggio arrivò a Bologna, l’aria era diversa. Quella squadra lottava per altri obiettivi. Era la fine degli anni Novanta. Eppure le similitudini con quella situazione ci sono. I due presidenti, Gazzoni all’epoca e Saputo oggi, sono affascinati dall’idea. Baggio fu un vezzo e un colpo di genio. Ibra sarà una grande operazione di rilancio piena di fascinazione. Certo, come ha detto ieri Ulivieri, la situazione non è semplice. Forza e voglia, parole chiave in una stagione come quella che sta vivendo il Bologna. Dalla sfida del Dall’Ara contro il Parma si capiranno molte cose. E serviranno anche per puntellare l’affare Ibrahimovic. «Il Bologna sta vivendo un momento difficile, e richiede a Ibra di riportare entusiasmo. Intorno alla squadra c’è già grande affetto grazie a quello che ha fatto Mihajlovic, ma forse non basta». Ibra servirà a solidificare ancora di più l’affetto intorno alla squadra, e questo potrebbe far volare il Bologna. Un po’ come fece con Baggio, in una stagione memorabile. Entro i primi dieci giorni di dicembre, infatti, Zlatan potrebbe dare una prima risposta al club rossoblù.

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