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Fiorentina, Commisso si presenta: "Calcio importante per me, torno alla mia passione"

Il neo patron gigliato: "Il calore dei tifosi è stato inimmaginabile. Dopo tanti anni negli Usa, era giusto fare qualcosa per l'Italia. Chiesa? Non renderò lui il nuovo Baggio. A luglio tournée in America"

FIRENZE - Tutti i tifosi della Fiorentina attendevano impazienti la presentazione di Rocco Commisso, nuovo proprietario della Viola dopo il closing delle trattative avvenuto ieri e il primo contatto con Firenze e il suo nuovo club, Oggi il tycoon italo-americano si è presentato nella sala stampa del Franchi per la prima uscita pubblica ufficiale: "Le trattative? Normalmente non siamo così veloci, siamo passati dalla lettere d'intenti al closing in pochissimo tempo. Abbiamo voluto fare tutto velocemente, ai dipendenti ho chiesto la stessa cosa: dobbiamo fare le cose in fretta. E' un modo di fare business diverso, ma sapevo a cosa andavo incontro e spero di aver dato un messaggio importante a Firenze". Commisso spiega da dove è nata in lui l'idea di acquistare la Fiorentina: "Il calcio è stato importante per me. Ho ricevuto una borsa di studio grazie al calcio. Ho iniziato nel '67, l'Università mi diede la possibilità di crescere. Ho avuto la possibilità di allenare, ho partecipato all'organizzazione delle Olimpiadi del '72. Ora posso finalmente tornare alla mia passione per il calcio e dedicarmi alla Fiorentina. In America ho già fatto, era il momento di fare qualcosa anche per l'Italia". I tifosi viola lo hanno accolto con grandissimo calore: "E' stata inimmaginabile, davvero. A New York nessuno mi riconosce, qua sanno già tutti chi sono. Sono orgoglioso di poter portare avanti questo progetto. Arrivai nel '73 qua per una vacanza, ho visto subito tantissime belle donne e ho avuto l'idea di fare il playboy qua. Poi due settimane dopo ho conosciuto mia moglie".

Nel 2016 le origini della trattativa

La strada che ha portato all'acquisto del club non è nata dal nulla: "Il primo contatto è arrivato nel 2016 ma non ci fu risposta. Poi nel 2017 la stessa cosa. Voglio ringraziare nuovamente la famiglia Della Valle per i sacrifici e gli investimenti fatti. Il mio obiettivo è sempre stato quello di investire in questo settore. Ho avuto un approccio col Milan, anche se con Mr Yonghong Li non ho mai parlato e credo abbia perso tanti soldi. Per me era importante investire su questa città, volevo un club con una grande città alle spalle. Abbiamo le risorse per fare bene, abbiamo negoziato un prezzo equo per entrambe le parti. Sono felice di essere qua, amo i rischi altrimenti non sarei qua. In passato mi sono arrivate tante domande, dall'Inghilterra e dal Belgio per esempio così come da altre parti d'Italia. Ora siamo qua".

Capitolo allenatore: Montella resta?

Un tema urgente da affrontare è quello relativo al tecnico gigliato della prossima stagioene: "Non posso ancora dare una risposta precisa. Starò qua per altri 2-3 giorni insieme a mio figlio. Montella so che è in India, non posso parlarci. Vi chiedo tempo, all'inizio siamo stati velocissimi. Berlusconi per vendere la società ha impiegato due anni, io in due mesi ho acquistato la Fiorentina. Posso solo dire che oggi ho parlato coi dipendenti e in vita mia non ho mai licenziato nessuno. Io sono qua per imparare, non per comandare. Sappiate però che imparo molto velocemente e questo può essere un problema". Commisso non si sbilancia sulla 'notizia bellissima' promessa: "Purtroppo non possiamo ancora dire niente.... Posso solo dire che Salah non tornerà qua. Magari è qualcosa che riguarda l'America...". Federico Chiesa è l'architrave su cui fondare la Fiorentina del domani: "L'intenzione è quella di tenerlo, almeno quest'anno. Mi hanno assicurato che non c'è niente di firmato per quanto riguarda il futuro di Chiesa e non voglio che diventi il mio Baggio". E' ovvio che il mercato desti tante domande: "Cercheremo di risolvere anche le cose infrastrutturali. I soldi sono miei e non devo chiedere autorizzazioni a nessuno, speriamo di fare investimenti intelligenti. Ripeto, datemi tempo, ho bisogno di imparare". Quest'estate tutti pronti per una tournèe oltreoceano: "A luglio la Fiorentina sarà negli Stati Uniti e giocherà con Arsenal, Benfica e Guadalajara".

Commisso ricevuto dal sindaco di Firenze Nardella

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