Fiorentina, Vlahovic valore aggiunto

Stagione importante per Dusan che può compiere il grande salto: un giovane “Ibrahimovic 2.0” con giocate rapide e imprevedibili
Fiorentina, Vlahovic valore aggiunto© Getty Images
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FIRENZE - Quasi cinquanta presenze in prima squadra con la Fiorentina, 43 in Serie A e 4 in Coppa Italia, e 9 gol complessivi. Adesso che si è guadagnato pure il debutto con la Nazionale serba maggiore (contro l’Ungheria), Dusan Vlahovic è pronto per l’esame di maturità, per prendersi quella continuità realizzativa di cui ha bisogno per trasformarsi in bomber. Gli ingredienti, del resto, non mancano. Con la Samp, nell’ultimo match di campionato disputato, scelto da Iachini come centravanti titolare, è stato lui l’unico a finalizzare, ristabilendo un pareggio spezzato poi dal gol capolavoro di Verre. E’ vero che rientrerà per ultimo al centro sportivo Astori, con il primo allenamento utile in programma per giovedì, ma il gigante serbo farà di tutto per provare a salire in cattedra, con la missione di migliorare se stesso.

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Fiducia viola

Il club è dalla sua parte, di Dusan Vlahovic. I dirigenti gli hanno costruito una cortina attorno dopo gli errori commessi a Milano ed il tecnico gli ha confermato fiducia totale nel match successivo. Ora è lui a voler cominciare a dettare la sua “legge”, esattamente come accaduto la passata stagione, quando, dal primo minuto o subentrando, aveva imparato ad essere decisivo sempre. Sul più bello ci si è messo il Covid, prima con la sospensione della Serie A e poi con la positività del giovane attaccante: adesso, però, c’è da rispondere sul campo con l’unico linguaggio universale, fatto di giocate rapidi e imprevedibili, pure per dimostrare di essere pronto davvero a trasformarsi in un Ibrahimovic 2.0. Anche il Ct della Serbia, Tumbakovic, a lui, stavolta, non ha voluto rinunciare. Era in panchina nel dentro-fuori (vinto) contro la Norvegia, mentre con l’Ungheria, nella gara di Nations League, ha provato, senza fortuna, a dare il proprio contributo per rimettere il match sui giusti binari. Contro la Turchia, nell’ultimo atto prima del rientro in Italia, proverà a ritagliarsi spazio e a sancire il riscatto.

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