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Fiorentina, Iachini: "Chiesa capitano? Avevo deciso io"

Il tecnico: "L'ho fatto per gerarchia viste le assenze di Ribery e Pezzella e non avendo ancora nessuna certezza della cessione"

Fiorentina, Iachini:
© LAPRESSE

FIRENZE - "Non giochiamo 3-5-2, spesso scivoliamo a quattro in difesa, o a centrocampo giochiamo a due abbassando Bonaventura e alzando Castrovilli. Quindi diventiamo un 4-2-3-1 o ci modifichiamo in fase di possesso. Nelle prime due partite lo abbiamo fatto molto bene. Anche se abbiamo concesso qualche goal che non è da noi". Lo ha dichiarato Beppe Iachini, allenatore della Fiorentina, in vista del match con lo Spezia: "Anche contro la Sampdoria siamo partiti bene, poi ci siamo fermati, anche se in tutto abbiamo tirato 20 volte: comunque cerchiamo i nostri nuovi equilibri. Pezzella, Castrovilli e Ribery dovrebbero essere tutti convocati. Dovremo ancora attendere per il rientro in gruppo per Borja Valero, soprattutto per non creare nuove problematiche fisiche. Solo ieri sono rientrati in 12 dalle nazionali. Non ho la bacchetta magica, cercheremo di mettere in campo la miglior formazione possibile. Speriamo che in campo dimostrino di aver recuperato".

Chiesa capitano

"Voglio specificare che, viste le assenze di Ribery e Pezzella, ho deciso io di dargli questa responsabilità della fascia. Per gerarchia non avendo ancora nessuna certezza della cessione. Sul ragazzo posso dire che stava bene, ed era in condizione, ma ora non è più un nostro giocatore. Lui ha fatto il suo percorso. Ora contano i nostri, i nuovi arrivati poi dovranno essere inseriti al meglio e dargli il tempo di adattarsi"

Verso lo Spezia

"Partita difficile. Con poco tempo per prepararla. Italiano è stato un mio giocatore e so come pensa e vedo come fa giocare le sue squadre. Un calcio rapido e con ottime basi. Loro si conoscono e giocano insieme da tempo. Soprattutto all'inizio di questa stagione potranno fare molto bene. Ci serve una grande partita soprattutto sotto l'aspetto mentale. Amrabat e Bonaventura? Sanno giocare il pallone e dare equilibrio. Poi possiamo variare a seconda delle partite da giocare e degli avversari. Amrabat in particolare sa giocare molto bene davanti alla difesa ed è anche una sua richiesta. Gli attaccanti che abbiamo in rosa possono fare molto bene. Devono maturare ma hanno bisogno di giocare. Dal mercato se ci fosse stata l'occasione ne avremmo cercato uno esperto, ma non si è presentata questa possibilità. Ma i nostri attaccanti sono completi e devono fare un percorso di crescita. Se sapranno 'esplodere' potranno diventare fondamentali. Pezzella? E' uno attaccato alla Fiorentina. Per la sua storia, la sua passione e la sua voglia di essere legato ai colori viola. Stava male e non potevamo schierarlo e so che le voci di mercato lo hanno infastidito. Lui è il capitano, voleva essere in campo ma non poteva farlo. Lui è un professionista serio che vuole il meglio della Fiorentina. Non cerchiamo nemici n casa, soprattutto se non ci sono. Gli avversari sono quelli con una maglia diversa dalla nostra ".

Lavorare

"Da quando sono qui non c'è stato un giorno che non uscisse una voce sul mio conto o su miei eventuali sostituti. Cerco solo di fare i meglio possibile perché la squadra vada in campo e possa determinare il risultato delle proprie partite. C'è solo un modo dal mio punto di vista per migliorare: lavorare, lavorare, lavorare. Io sono concentrato sul campo e non sulle voci. Sono legato a questi colori e a questa città e farò sempre il meglio per la Fiorentina"

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