Fiorentina, per Iachini quattro nodi in quattro giorni

Dai troppi gol presi, alle difficoltà dei singoli fino alla nuova definizione di gioco della squadra. Il Genoa è una sfida chiave: bisogna fare in fretta
Beppe Iachini (Fiorentina): 2021© ANSA
TagsMilenkovicBiraghicastrovilli

FIRENZE - Beppe Iachini guarda al percorso che ha davanti, alle 10 finali da qui al termine della stagione. Una settimana fa ha ritrovato il gruppo, ora deve cucire addosso alla sua squadra l’abito migliore. C’è da rendere ermetica la difesa, da ritrovare la miglior versione di Milenkovic, da valutare la condizione di forma dei nazionali al loro ritorno - gli azzurri Biraghi e Castrovilli saranno gli ultimi e si aggregheranno da giovedì pomeriggio - e da sfruttare al massimo l’opportunità di un Pulgar di nuovo al top della condizione, dopo che in avvio di stagione aveva dovuto fare i conti con i postumi da Covid. Quattro temi da affrontare in pochi giorni. Contro il Genoa, nel primo faccia a faccia per scacciare i fantasmi della paura, sabato, non si potrà sbagliare nulla.

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La difesa

Intanto, dietro, c’è da serrare le fila: serve ritrovare quella compattezza che pure aveva contraddistinto la Fiorentina nel post lockdown. Adesso che i viola possono contare su un Martinez Quarta sempre più dentro le dinamiche di gioco serve trovare il giusto punto di equilibrio con Pezzella e Milenkovic. Il difensore serbo è reduce dalla gara contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo in cui niente è andato per il verso giusto. Tornerà in gruppo da oggi, pronto a mettersi davvero in gioco. C’è da salvare la Fiorentina e c’è anche da mettersi in vetrina, considerando che a fine stagione lascerà i viola per accasarsi altrove. Certo, servirà l’offerta giusta, ma non ci sarà nessun braccio di ferro. Che poi è esattamente quanto è stato spiegato a capitan Pezzella. Entrambi devono attingere al repertorio migliore, per il gruppo e per se stessi.

Pulgar e Amrabat

Tra i temi tattici in cerca di risposta, c’è anche quello sul centrocampo. In avvio di stagione, a dettare i tempi di gioco ci si era messo Amrabat. La positività al Covid di Erick Pulgar riscontrata a fine agosto lo ha costretto a rincorrere tutto fin da subito, condizione e maglia da titolare. Si è rimesso al centro della squadra più o meno a metà febbraio. Adesso è lui a candidarsi per stare nel cuore della manovra. Di certo lo sta facendo in questi giorni, aspettando il rientro di Amrabat, poi sarà Iachini a sciogliere la riserva.

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