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Parma, D'Aversa: "Il positivo al Covid sta bene"

Il tecnico: "Adesso seguiremo il protocollo, effettueremo dei tamponi, resteremo in ritiro e successivamente vedremo"

Parma, D'Aversa:
© LAPRESSE

PARMA - “E’ venuto fuori un caso di positività però per fortuna la persona è asintomatica. La cosa importante è che stia bene. Adesso seguiremo il protocollo, effettueremo dei tamponi, resteremo in ritiro e successivamente vedremo“. Il tecnico del Parma, Roberto D'Aversa, commenta così la notizia della positività al Covid-19 di un membro (non calciatore) del gruppo squadra. Sguardo poi sul prossimo impegno, con il Bologna: "Bisogna aspettare fino all’ultimo momento, tra il recupero e le diverse problematiche dei singoli calciatori. Domani non ci sarà Cornelius perché ha avuto un problema muscolare però allo stesso tempo rientra Inglese dopo un lungo periodo. E’ chiaro che il minutaggio che ha a disposizione non può essere quello di una partita intera ma averlo con noi è una cosa molto importante“.

Le scelte

“Devo valutare. Caprari dopo la partita di mercoledì è rimasto a Roma per motivi familiari per due giorni ed è rientrato oggi. Karamoh ieri ha saltato l’allenamento per un problemino. Valuteremo domani il tutto. Bisogna considerare il fatto che, in questo momento, bisogna mandare in campo chi sta meglio. Se si analizzano queste quattro sconfitte, il rammarico lo posso avere per il primo tempo della gara con la Fiorentina o per alcuni errori commessi anche a Roma dove eravamo passati in vantaggio e penso che, in altri momenti, il risultato lo avremmo portato a casa mentre adesso stiamo facendo un po’ di fatica soprattutto in quelle caratteristiche che ci hanno contraddistinto in questo campionato e ci hanno portato a fare 39 punti. Quello che dobbiamo far noi è ragionare non su tutti quegli episodi e quelle situazioni che sono successe in queste quattro partite ma concentrarci sul fatto che sia in fase difensiva che in fase offensiva stiamo facendo meno di quello che eravamo abituati fare. Non dobbiamo ragionare sul nostro compagno che può risolvere le situazioni in entrambe le fasi ma dobbiamo essere noi propositivi e cercare di risolverla ragionando sempre da squadra e non in maniera egoistica. Cercare di fare qualcosa in più. Se si son perse quattro partite vuol dire che qualcosa è venuto meno. Dobbiamo ragionare solo ed esclusivamente sulla prestazione del singolo, migliorarla, perché poi possa servire a portare a casa un risultato positivo“.

Verso il Bologna

“Mi aspetto certamente un Bologna arrabbiato, abbiamo sentito anche le dichiarazioni di Mihajlovic post-Sassuolo. Arrivano da una sconfitta pesante, interna, in un derby, nonostante però la partita precedente hanno fatto benissimo ribaltando il risultato in inferiorità numerica contro l’Inter. E’ una squadra con un mix di calciatori giovani e calciatori di esperienza, una squadra molto organizzata. E’ un derby e va affrontato come tale. Non ho preparato nulla di particolare, si analizzano sempre le caratteristiche della squadra avversaria e si cercano di interpretare le fasi in base ai loro pregi e ai loro difetti. Tatticamente può dare una mano in questo momento ma quello che conta è l’interpretazione, il voler portare a casa il risultato, quella fame che ci ha portato a conquistare 39 punti ma che non significa aver già raggiunto il nostro obiettivo. Bisogna far sì che si ritorni in campo con quella determinazione, con quella cattiveria e con quella concentrazione perché quello che si sta concedendo, spesso e volentieri, si sta concedendo per attenzione: una squadra che ha l’obiettivo della salvezza non può venir meno da queste caratteristiche“.

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