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Serie A Sassuolo, Di Francesco: «Sognamo di essere il Leicester italiano»

Serie A Sassuolo, Di Francesco: «Sognamo di essere il Leicester italiano»
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L'allenatore: «Nel nostro campionato è difficile, non dico che è un'utopia ma ci si avvicina»

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domenica 24 aprile 2016 19:14

TORINO - Il Sassuolo vince contro il Torino e si avvicina sempre di più all'Europa. Eusebio Di Francesco sogna una storia come quella del Leicester, anche se sa che nel campionato italiano è difficile: "Il fenomeno Leicester nel nostro campionato è difficile, non dico che è un'utopia ma ci si avvicina, però perchè non sognare, e non sperare che qualche squadra possa veramente cavalcare quella bellissima favola - dice a Sky Sport - Però la storia dice che accade ogni quanto? Non so l'ultima volta che ha vinto il Verona lo scudetto, ma è passato davvero tanto tanto tempo".

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SUL CONTRATTO - "Io sono convinto che il Sassuolo ha grandissime potenzialità e margini di crescita. Ho fatto una scelta importante che mi lega ad una società che mi voleva a tutti i costi, che mi ha messo nelle condizioni di determinare tante situazioni. Io sono veramente felice di essere rimasto, per poter poi migliorare sulla crescita dei giovani calciatori, la vittoria più importante che mi sono prefissato da quando sono arrivato a Sassuolo è quella di migliorare i propri giocatori".

LA GARA - "Nelle ultime gare avevamo lasciato qualche punto per strada, per quello che avevamo espresso meritavamo qualcosina in più, li abbiamo preso oggi su un campo difficile e contro una squadra che ha un'ottima condizione. La squadra ha dimostrato di essere in salute, nonostante io adesso non abbia la possibilità di fare moltissimi cambi, ma questo ci fa ancora più onore, ci dà ancora più forza. Anche se secondo me siamo stati molto ingenui a prendere subito il gol dell'1-1, in un momento in cui avevamo la partita in mano. Il Torino ti porta ad abbassare i ritmi, ma io non volevo adattarmi a loro e i ragazzi sono stati molto bravi ad andarli ad aggredire e da lì sono partite le azioni più pericolose".

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