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Sassuolo
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De Zerbi: "Sassuolo squadra di prima fascia. Il nuovo centro sportivo creerà appartenenza"

Il tecnico neroverde: "La nostra nuova casa mi ricorda Milanello, dove sono cresciuto. non avevo dubbi di stare in una grande società". Carnevali: "Questo club è un miracolo sportivo"

SASSUOLO - Il momento è finalmente arrivato. Oggi c'è stata la presentazione del Mapei Football Center, il nuovo centro sportivo del Sassuolo, un vero e proprio gioiello voluto da Giorgio Squinzi. Costato 12 milioni di euro, è un investimento che potrebbe anche crescere nel corso del prossimo futuro. Presenti l'a.d. Giovanni Carnevali, il presidente Carlo Rossi, il d.s. Giovanni Rossi e il tecnico Roberto De Zerbi. "La burocrazia è uno dei freni del nostro Paese ma bisogna crederci e bisogna continuare ad andare avanti - esordisce il patron Squinzi - Il nostro obiettivo? E' quello di rimanere stabilmente fra le prime 5-6-7 squadre del campionato, quindi in Europa League e magari anche la Champions, Carnevali ci sta lavorando". Parla il presidente Rossi: "E' la giornata più emozionante da quando seguo il Sassuolo, c'era una situazione disperata. Ci salvammo il primo anno con i playout a Vercelli, dopo ristrutturammo tutto. Poi abbiamo perso 5 playoff, ne abbiamo vinto uno dalla C2 alla C1. Poi trovammo Allegri che ci fece promuovere in B. Tra maschile e femminile abbiamo 21 squadre che vanno in campo, la necessità di un centro sportivo come questo era massima. Ringrazio dottor Squinzi, Mapei e la dottoressa Spazzoli".

Carnevali: "Difficile trovare persone come Squinzi"


"E' un progetto importante che la famiglia Squinzi ha regalato al Sassuolo e alla città. Mapei Football Center è la nostra nuova casa e questo va a dare continuità a quanto fatto. Il Mapei Stadium è uno stadio di qualità, abbiamo portato tanti eventi importanti: ci sarà l'Europeo Under 21, la Nazionale maschile e femminile, ospita degli eventi incredibili. Ci sono state e ci saranno delle migliorie. Mapei Sport che è un'eccellenza mondiale e abbiamo questo grande onore di poter lavorare con la famiglia Squinzi perché è difficile trovare delle persone che abbiano questa visione. Loro ci hanno creduto dall'inizio in questo progetto. Si parla tanto nel mondo del calcio, costruire stadi, centri sportivi, ma in pochi riescono a farlo e Mapei ci è riuscita in pochi anni. Questa è la famiglia del Sassuolo. Ci sono i giornalisti con i quali abbiamo un ottimo rapporto. Le istituzioni, il nuovo sindaco con il quale porteremo avanti quanto fatto adesso. Devo ringraziare l'ex sindaco Pistoni perché con lui abbiamo iniziato questo percorso. Questa è la nostra nuova casa. E' una struttura straordinaria. Io conosco bene le varie strutture sportive posso garantirvi che non ce ne sono tante altre all'altezza. Una struttura per la prima squadra e per il settore giovanile e anche per i nostri collaboratori. La squadra dell'architetto Floridi ha fatto un lavoro straordinario e oggi non è facile coniugare le esigenze di una società di calcio a uno studio di architetti ma grazie alle loro capacità siamo riusciti in tutto questo. Il Sassuolo è un miracolo sportivo grazie alla famiglia Squinzi e al nostro lavoro. E' difficile competere. Siamo soddisfatti. Noi abbiamo ambizioni e Squinzi ci sprona sempre. Il settore giovanile è un nostro fiore all'occhiello, siamo rimasti nella categoria Primavera 1, il Milan, di cui è tifoso il dottore, è retrocesso. Il calcio femminile. Noi ci abbiamo creduto 4 anni fa, siamo arrivati quinti in Serie A e molti magari all'inizio erano scettici e ora ci stanno dando ragione: questo vuol dire guardare in là".

De Zerbi e un paragone importante

De Zerbi conferma la sua permanenza in Emilia anche il prossimo anno: "Sono già in un club di prima fascia. Aggiungerei ai grandi valori del club, la lealtà e la correttezza. Siamo al 7° anno in A e per ambire ad obiettivi importanti che le altre cercano tutti gli anni, però hanno storie diverse dalla nostra. Io qui sto bene. L'inaugurazione di casa nostra porta vantaggio al nostro lavoro. Crea senso di appartenenza e non è poco. Io sono cresciuto a Milanello e questo ambiente mi ricorda proprio quello. Negli anni scorsi, con i campi che non erano di qualità altissima venivano degli infortuni e spero che la struttura ci aiuti anche in questo senso. Essere qui oggi ci emoziona perché sembra di stare in una grande società ma io non avevo dubbi, chi li aveva forse dopo oggi li toglierà". Sul nuovo centro sportivo: "Avere una proprietà così ambiziosa è bello, è stimolante, non dà pressione. Ogni giorno bisogna dimostrare di essere giusti per le ambizioni della proprietà. Noi pensiamo di essere le persone giuste, con lo studio, con la tenacia che io e il mio staff abbiamo. Non so quanti punti può portare questa struttura ma come biglietto da visita quando andremo a cercare dei grandi giocatori in estate non è indifferente".

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