Tennis, Australian Open: Kvitova-Osaka, finale da numeri 1
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Tennis, Australian Open: Kvitova-Osaka, finale da numeri 1

Chi alzerà il trofeo salirà anche in vetta al ranking. La giapponese cerca il secondo Slam consecutivo, la ceca il primo trionfo a Melbourne. Tutti i numeri e le curiosità della sfida

MELBOURNE - Per il secondo anno consecutivo, la finale dell'Australian Open vale anche la vetta del ranking WTA. Stavolta, però, di sicuro ci sarà una nuova numero 1. Potrebbe essere Naomi Osaka, prima giapponese (uomo o donna) in finale in uno Slam, che punta a fare la storia: sarebbe la prima giocatrice asiatica al numero 1 in singolare, Potrebbe essere Petra Kvitova, alla prima finale all'Australian Open, che dopo i due titoli a Wimbledon nel 2011 e nel 2014 potrebbe diventare la ventesima giocatrice nell'era Open a conquistare almeno tre Slam in carriera.

NUMERO 1 E RECORD -  Chi dovesse vincere, avrà comunque un posto nella storia del gioco. Osaka sarebbe la più giovane a salire per la prima volta in vetta al ranking dopo Caroline Wozniacki nel 2010, Kvitova la più anziana nell'era Open.

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OSAKA PER L'IMPRESA - La giapponese ha sconfitto Serena Williams, furiosa per un'ammonizione per coaching nel secondo set, in finale nell'ultimo Us Open. Proprio Serena è l'ultima che abbia vinto a Flushing Meadows e si sia confermata campionessa a Melbourne all'inizio della stagione successiva. Osaka potrebbe completare un'altra impresa, che non è più riuscita a nessuna dal 2001, quando Jennifer Capriati si impose all'Australian Open e al Roland Garros. Da allora, nessuna ha più vinto i primi due titoli Slam della sua carriera in due tornei successivi. Quattro è il numero vincente di Naomi Osaka.

QUATTRO NUMERO PERFETTO - Sta giocando il suo quarto Australian Open da testa di serie numero 4. In caso di titolo, sarebbe la quarta vincitrice del torneo con questa gerarchia nel seeding dopo Mary Pierce (1995), Martina Hingis (1997) e Li Na (2014), che vinse l'ultima finale prima di questa senza nessuna delle prime tre teste di serie in campo a Melbourne (sulla n.20 Cibulkova). Osaka, che era numero 72 del mondo l'anno scorso di questi tempi, gioca la sua quinta finale in carriera (2-2), ha vissuto un 2018 da rivelazione anche grazie al coach Sascha Bajin, ex sparring partner di Serena Williams, Victoria Azarenka e Caroline Wozniacki. Con lui, Osaka ha completato la stagione con 42 vittorie in 62 partite, e solo 5 eliminazioni al primo turno in venti tornei.

KVITOVA, LA PROVA DEL NOVE - Kvitova potrebbe firmare la nona vittoria nelle ultime nove finali e diventare la nona vincitrice diversa negli ultimi nove tornei dello Slam. Giocherà la sua 34ma finale in carriera (26-7): non ne perde una dal 2016, dal torneo del Lussemburgo contro Monica Niculescu. Ha vinto le ultime otto finali e le ultime undici partite giocate, Kvitova potrebbe diventare la terza mancina a vincere il titolo dal 1988, quando il torneo si è spostato a Melbourne Park, dopo Monica Seles (1991-93, 1996) e Angelique Kerber (2016). Si giocava ancora a Kooyong, sull'erba, quando Hana Mandlikova, che stava prendendo la nazionalità australiana, fermò in finale la serie di 58 vittorie di fila di Martina Navratilova. Da allora, non si è più vista una giocatrice ceca alzare il trofeo dell'Australian Open. Ci andò solo vicina Jana Novotna, che perse contro Monica Seles nel 1991. 

LE CHIAVI TATTICHE - In questo torneo, la giapponese mantiene la percentuale più alta di colpi vincenti, che rappresentano il 27% dei punti complessivi. Kvitova però è stata più efficace sia da fondo sia a rete, e ricava più punti tanto con la prima (73% a 70%) quando con la seconda (53% a 50%). Anche se Osaka fa leggermente più punti diretti col servizio. Secondo i dati presentati dalla WTA, la giapponese è più efficace negli scambi brevi: ha vinto il 56.3% dei punti quando si sono chiusi entro i cinque colpi. Kvitova tende ad essere sempre più dominante con l'allungarsi dello scambio. È arrivata a vincere il 64% di quelli finiti sopra i nove colpi. La minore efficienza, in questo torneo, di Osaka negli scambi medio-lunghi (5-9 colpi), in cui Kvitova ha ottenuto l'8% di punti in più potrebbe diventare il fattore in grado di spostare gli equilibri della finale.

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