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Berrettini: "Sogno la Coppa Davis da sempre. Le Atp Finals? Che orgoglio!"

Così il 23enne romano: "Siamo l'Italia ed abbiamo una squadra competitiva, possiamo fare bene. Sono fiero del mio 2019, ma sono ambizioso e voglio migliorare ancora"

MADRID (Spagna) - Alla Caja Magica di Madrid, su campi in GreenSet, con tetti mobili, andranno in scena da domani le prime finals della rinnovata Coppa Davis. L'edizione 2019 della manifestazione che mette in palio la mitica insalatiera, da quest'anno targata Kosmos, la holding di Gerard Piqué, prevede tantissime novità. Al via 18 squadre, suddivise in sei gironi. Fra queste l'Italia, che schiera ai nastri di partenza Matteo Berrettini, Fabio Fognini, Lorenzo Sonego, Andreas Seppi e Simone Bolelli. Gli azzurri, capitanati da Corrado Barazzutti, sono inseriti nel gruppo F, assieme a Canada e Stati Uniti. Scenderanno in campo domani, contro Denis Shapovalov, Felix Auger-Aliassime e compagni (assente Milos Raonic). Poi mercoledì la sfida contro gli Usa: avversari di turno Fritz, Opelka, Querrey, Tiafoe e Sock (assente Isner). Si giocheranno tre incontri in ogni sfida, due singolari e un doppio, tutti al meglio dei tre set (e tutti i set con tie-break). Addio dunque alle storiche partite al meglio dei 5 parziali.

Berrettini: "Diventare numero 1? Sono ambizioso..."

Berrettini: "Che orgoglio le Finals!"

Pronto per la nuova sfida il numero uno azzurro (e numero 8 del mondo) Matteo Berrettini, reduce dalle Atp Finals di Londra. "Sto ancora cavalcando l'onda; sto realizzando quanto accaduto nei giorni scorsi. Sono super fiero e orgoglioso di quanto ho fatto in questo 2019, perché un traguardo come le Atp Finals era impensabile 5 o 6 mesi fa. Ma so anche che devo guardare avanti e continuare a lavorare tanto. Sono un ambizioso e voglio sempre migliorarmi", ha detto il 23enne romano."Il nuovo format? Io ho esordito lo scorso febbraio in India e proprio quella trasferta molto complicata, a Calcutta, in cui abbiamo giocato sull'erba, mi è servita molto per il resto della stagione. È stato un momento importante, con un esordio vincente. Certo la formula è cambiata, si decide tutto nell'arco di una settimana e non si gioca in casa o fuori. Ci sono tante squadre e penso che sarà stimolante. E poi è sempre la Davis. Per quanto mi riguarda, da quando ero ragazzino ho sognato di giocarla. La Davis ti regala emozioni speciali", ha aggiunto Berrettini. "Il ranking è importante ma in Davis conta di più essere squadra, conta la solidità del gruppo. Abbiamo un team competitivo - ha concluso il romano -, ma con questa nuova formula è difficile fare pronostici. Per tutti è una prima volta. Ovviamente mi auguro che l'Italia centri un grande risultato e sono convinto che abbiamo buone possibilità".

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