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Sinner: "Mai dubitato di essere un buon giocatore"

Il giovane tennista altoatesino si racconta sul sito della Fit: "Ho sicuramente preso la strada più difficile, ma mi ha aiutato a costruire l'aspettativa e la pressione che ho messo su me stesso"

Sinner:
© Getty Images

ROMA - "Non ho mai dubitato di essere un buon giocatore di tennis, dato che sono un gran lavoratore, ma da ragazzino ero più magro e più piccolo di adesso". Jannik Sinner si racconta così sul sito della Fit. "Ero veloce e scendevo a rete, ma avevo bisogno di fiducia per trovare il mio livello - spiega il giovane talento altoatesino -. Nel tennis puoi vincere partite o un torneo e puoi anche perdere tre o quattro primi turni di fila, quindi la decisione di giocare a livelli più alti della mia età è stata una grande decisione".

Sinner: "Obiettivo? Continuità di prestazioni"

"Ho sicuramente preso la strada più difficile, ma mi ha aiutato a costruire l'aspettativa e la pressione che ho messo su me stesso. Senti di dover vincere quella partita o quel punto esatto e finisci per esagerare, ma devi comprendere l'esito ed è un processo di apprendimento ogni giorno". Ora che inizia a calcare i palcoscenici più prestigiosi del tour il 18enne azzurro sta imparando quanto sia complicato misurarsi con i big, ricchi di esperienza. "L'obiettivo è la continuità delle prestazioni, l'applicazione quotidiana e il miglioramento di ogni colpo, perchè nei match un avversario di questo livello non ti permetterà di giocare sempre il tuo colpo migliore e non puoi giocare alla stessa velocità. Piatti sa che sono attento e pretendo molto da me stesso, ma lavoro sodo. Chiede pazienza - conclude Sinner - quindi devo essere paziente".

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