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"Coronavirus, ipotesi cambio sede degli Us Open"

New York è la città americana più colpita dalla pandemia, motivo per cui il torneo di tennis potrebbe essere spostato a Indian Wells

© EPA

NEW YORK (Stati Uniti) - Secondo alcune voci, la sede degli US Open 2020 potrebbe essere Indian Wells e non New York, la città statunitense più colpita dalla pandemia Coronavirus. Quest'ipotesi di cambio di programma sarebbe dovuto anche al fatto che il Billie Jean King National Tennis Center di Flushing Meadows attualmente è utilizzato come struttura temporanea per la cura di pazienti affetti da Covid-19 e per la produzione di pasti di emergenza per i senza tetto. Gli organizzatori si sono dati tempo fino a inizio giugno per decidere su un eventuale rinvio o cancellazione del torneo, in programma dal 31 agosto al 13 settembre, ma ora l'Usta, la federazione americana, starebbe riflettendo seriamente su un possibile cambiamento della sede. Nei giorni scorsi lo stesso sindaco di New York, Bill De Blasio, aveva dichiarato di essere molto pessimista sulla possibilità di far giocare il torneo seppur con l'impianto di Flushing Meadows a porte chiuse. Dopo il quotidiano francese "Le Parisien", la notizia è stata rilanciata dallo spagnolo "Marca". Indian Wells, che ospita annualmente il Masters 1000 maschile e il Premier Mandatory femminile (si sarebbero dovuti giocare lo scorso marzo e sono stati entrambi cancellati per la pandemia), si trova in California, stato meno colpito dal Covid-19 rispetto a New York, ed ha tutte le strutture necessarie per ospitare un torneo del Grande Slam. Il centro può ospitare circa 16mila spettatori ed è il secondo stadio da tennis più grande al mondo dopo l'Arthur Ashe Stadium che conta circa 23.000 posti.

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