Tennis, l’orgoglio di Volandri: “L’Italia cresce in fretta”

Gli azzurri salutano Bologna con un’altra vittoria: “È stato tutto perfetto, dai giocatori al pubblico. Adesso pensiamo alle finali di Malaga”
Tennis, l’orgoglio di Volandri: “L’Italia cresce in fretta”© ANSA
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Matteo Fogacci
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BOLOGNA - Dopo la vittoria del doppio, la corsa sotto la curva e la doccia da parte dei suoi ragazzi. Filippo Volandri è entusiasta di come la squadra ha affrontato la settimana e ringrazia tutti: «Volevamo questa vittoria del doppio per dare un segnale che non rallentiamo mai la nostra corsa e sono molto orgoglioso». Poi la soddisfazione: «E' stato tutto strepitoso, da chi ha giocato a chi non lo ha fatto, fino al calore del pubblico». Che la FIT ha calcolato in 28115 biglietti venduti, con il sold out durante le partite dell'Italia e circa 2500 spettatori per le altre partite. «Ora pensiamo agli USA. Anzi ci stiamo guardando da un anno. Tutte le squadre che andranno a Malaga sono fortissime e sarà una grande battaglia. Tutti sono stati straordinari, anche Sinner che ha perso questa partita dopo aver giocato quasi tre ore e avendo dato tutto. Quello che abbiamo cominciato è un percorso che sta andando anche più velocemente del previsto. Queste gare di Bologna ci hanno detto che i giocatori che abbiamo a disposizione sono tutti forti e l'esperienza della città è stata fantastica. 9000 persone che ci hanno sempre sostenuto e per noi è stato un onore e una opportunità. Siamo decisamente contenti dell'accoglienza della città e dell'organizzazione». Per il capitano Simone Bolelli, al quale si è unito Fabio Fognini, non ci sono parole: «Andiamo a Malaga felicissimi e vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutati, anche dietro le quinte per raggiungere questo risultato».

Berrettini

Matteo Berrettini, nel primo match che ha dato la certezza del primo posto, ha vinto in poco più di un'ora e ha potuto guardare avanti: «Gli USA sono una squadra molto forte che a Malaga potrà avere l'aiuto anche di Tiafoe. Ma credo che anche loro non siano contenti di giocare contro di noi. Comunque se l'obiettivo è arrivare in fondo, non dobbiamo pensare all'avversario. Anche perché la Spagna ora avrebbe Alcaraz e Nadal che non sono affatto male. Nello stesso momento la Davis ci ha sempre insegnato che i numeri contano il giusto. Ce lo ha dimostrato Gojo lo scorso anno». Poi un rimpianto: «Purtroppo tra il Covid e gli infortuni non ho ancora potuto sfruttare il tifo del pubblico di casa. E' per questo che mi sono goduto questi giorni a Bologna. A Torino sarebbe bello andare, ma quest'anno è stato difficile. Sono fiducioso e pensiamo alle prossime settimane». Intanto c'è un biglietto pronto per Londra, per salutare Federer: «Sono molto contento, sarà un evento storico. Non so se giocherò ma potrò salutare Roger che è sempre stato un idolo».

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Sinner

Molto falloso, invece, l'incontro di Jannik Sinner. Forse ha inciso il fatto che l'Italia avesse già la matematica del primo posto «Nella testa si possono controllare tante cose - ha detto a fine partita - ma l'energia nervosa che ti dà quella spinta in più non c'è stata e anche fisicamente ne ho risentito. Questo senza nulla togliere al mio avversario che ha giocato un'ottima partita. Io ho cercato di giocare al meglio possibile che era questo». Jannik guarda alla bella settimana e a Malaga: «Una settimana che migliore non poteva essere: ci siamo qualificati per primi e quindi non voglio vedere cose negative. Gli Stati Uniti? Se anche fossimo favoriti non conterebbe nulla. Saranno giornate molto dure, dovremo cercare di arrivarci pronti giocando al meglio gli ultimi tornei dell'anno per arrivare lì convinti. Nello stesso momento siamo consapevoli della nostra forza e andremo fiduciosi».

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