"Djokovic ci ha incatenati con le manette", l'incredibile racconto di Ivanisevic

Il coach ha parlato del rapporto che lo lega professionalmente al serbo rivelando alcuni retroscena: cos'ha detto
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ROMA - Se a 36 anni è ancora il numero uno del mondo ed è reduce da una stagione super, oltre che alla sua classe e al suo carattere Novak Djokovic lo deve anche al lavoro che svolge con il suo staff, a partire dal coach Goran Ivanisevic. E proprio l'ex tennista croato, ha spiegato che tipo di rapporto ha con il campione serbo.

Ivanisevic e il retroscena su Djokovic

"Una volta ci ha incatenati con le manette per tre giorni - ha raccontato a 'We Are Tennis' -. Non è un tipo facile, mettiamola così. Soprattutto quando qualcosa non va come vuole lui". E ancora: "Ci torturava, ci strappava le unghie - ha aggiunto Ivanisevic scherzando - e molte altre cose che non posso dire. Ma siamo ancora qui, siamo ancora vivi". Nole, insomma, è un tipo esigente: "Una buona analogia potrebbe essere quella di considerarlo come l'amministratore delegato di un'azienda, che cerca ed esige profitti". Da qui la voglia di continuare a crescere sempre, senza sentirsi mai arrivati: "È molto difficile migliorare con lui, ma lui vuole farlo. Questo - ha spiegato il 52enne croato - è un bene e un male per me come allenatore e per il resto dello staff". Ma Djokovic, del resto, "è il numero uno. Vuole sempre di più".


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