Sinner, è la tua giornata: tutto quello che c'è da sapere sulla sfida con Rublev© EPA

Sinner, è la tua giornata: tutto quello che c'è da sapere sulla sfida con Rublev

Il numero uno azzurro in mattinata cerca il visto per le semifinali contro il tennista russo, battuto 4 volte su 6 (e due volte ritirato)
Lorenzo Ercoli

Un Australian Open ricco di spettacolo ma avaro di sorprese, il quarto di finale contro Andrey Rublev è quanto di meglio Jannik Sinner, almeno sulla carta, potesse chiedere. Il primo Slam stagionale ha dimostrato una fedeltà quasi assoluta al seeding, traghettando ai quarti di finale sei delle prime otto teste di serie. Mancano all'appello il finalista 2023 Tsitsipas e il talento danese Rune, sostituiti da profili all'altezza come quelli di Fritz e Hurkacz. Se ciò non fosse sufficiente ad aggiungere pepe al torneo, è giusto menzionare la corsa per il primato mondiale, con tre giocatori in lizza alla vigilia dei quarti di finale. Daniil Medvedev, attualmente numero 3 ATP, che domani deve battere il polacco Hurkacz n.9, dovrebbe conquistare il titolo, sperando prima di tutto che vengano eliminati entrambi i rivali ai quarti di finale: Novak Djokovic n. 1 (oggi all’alba italiana contro lo statunitense Fritz n.12) e Carlos Alcaraz n. 2 (domani contro il tedesco Zverev n. 6). All'ombra del podio, con lo sguardo già rivolto alla vetta, c'è Jannik Sinner. Il campione azzurro dovrà aspettare ancora un po' per fare piani da numero 1, ma si accontenterebbe del primo titolo Slam, dopo che lo scorso anno si è fermato in semifinale a Wimbledon.


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Sinner, tutto sulla sfida con Rublev

Quest’oggi l’altoatesino ritrova i riflettori della Rod Laver Arena e per la prima volta giocherà in sessione serale, in quello che nella mattina italiana sarà il secondo match (il primo alle 9). Dall’altra parte della rete ci sarà il numero 5 del mondo Andrey Rublev, avversario che Jannik ha sconfitto in quattro dei sei precedenti giocati; gli altri due si sono conclusi con il ritiro dell’italiano, che di fatto con il russo non ha mai perso sul campo. La vittoria degli ottavi su Khachanov ha segnato una svolta nel torneo dell’allievo del duo Vagnozzi/Cahill, che ha superato il primo grande ostacolo del suo Australian Open. La prestazione a due facce, caratterizzata dal dominio a partire dal 5-5 del secondo set, è accomunata dal costante controllo sul punteggio. Per muovere i passi decisivi nello Slam Down Under, Sinner è chiamato a fare ancora di più e la priorità assoluta è il rendimento del servizio, provato a lungo nell’allenamento indoor di ieri. Nonostante le percentuali poco soddisfacenti della prima settimana il paradosso, a riprova della supremazia nelle altre aree tecniche, vuole che l'azzurro abbia perso solo due dei 53 turni di battuta giocati finora in Australia. Quando la prima di Jannik trova il campo fa sempre di più la differenza, per questo non può essere un semplice accessorio nel match contro Rublev, che due giorni fa ha sconfitto Alex De Minaur in 4 ore e 14 minuti (6-4 6-7(5) 6-7(4) 6-3 6-0).


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Sinner-Rublev, l'ultimo precedente

Il russo in risposta è uno dei più competitivi del tour e lo ha dimostrato brekkando otto volte nella sfida che si è poi chiusa con il severo 6-0 finale. Il braccio di ferro da fondo si prospetta intenso e divertente, ma il passato ha già confermato come per Sinner questo sia un terreno di caccia comodo, sostenuto da un rovescio che il rivale non gioca al suo livello e da un ventaglio di soluzioni sempre più ricco. Nell'ultimo precedente, datato Vienna 2023, l’italiano ha confermato di poter essere il primo a prendere l'iniziativa, aprendosi il campo con facilità e potendo attaccare la rete per accorciare la durata dei punti. Al contrario Rublev cerca ormai da qualche anno un’evoluzione del suo tennis per appianare i limiti che in parte gli hanno impedito finora di giocare una semifinale Slam, in ben nove occasioni si è infatti fermato allo scoglio dei quarti di finale. Emotivamente Rublev soffre il divario dai migliori, lui stesso lo ha raccontato in questi anni, e con una posta in palio così grande Sinner ha l’obbligo di approfittarne.


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Un Australian Open ricco di spettacolo ma avaro di sorprese, il quarto di finale contro Andrey Rublev è quanto di meglio Jannik Sinner, almeno sulla carta, potesse chiedere. Il primo Slam stagionale ha dimostrato una fedeltà quasi assoluta al seeding, traghettando ai quarti di finale sei delle prime otto teste di serie. Mancano all'appello il finalista 2023 Tsitsipas e il talento danese Rune, sostituiti da profili all'altezza come quelli di Fritz e Hurkacz. Se ciò non fosse sufficiente ad aggiungere pepe al torneo, è giusto menzionare la corsa per il primato mondiale, con tre giocatori in lizza alla vigilia dei quarti di finale. Daniil Medvedev, attualmente numero 3 ATP, che domani deve battere il polacco Hurkacz n.9, dovrebbe conquistare il titolo, sperando prima di tutto che vengano eliminati entrambi i rivali ai quarti di finale: Novak Djokovic n. 1 (oggi all’alba italiana contro lo statunitense Fritz n.12) e Carlos Alcaraz n. 2 (domani contro il tedesco Zverev n. 6). All'ombra del podio, con lo sguardo già rivolto alla vetta, c'è Jannik Sinner. Il campione azzurro dovrà aspettare ancora un po' per fare piani da numero 1, ma si accontenterebbe del primo titolo Slam, dopo che lo scorso anno si è fermato in semifinale a Wimbledon.


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