© LAPRESSE Internazionali d’Italia senza padroni: chi può vincere a sorpresa
È uscito Rune e Jarry ha eliminato Napolitano, ultimo azzurro. Medvedev difende il titolo ma ieri ha faticato…
ROMA - Super favoriti assenti (Sinner, Alcaraz) o eliminati (Djokovic, Rublev, Ruud, Rune). Italiani tutti fuori prima degli ottavi di finale. Gli Internazionali BNL d’Italia, al maschile, sono diventati un terno al lotto. Dal campione in carica Medvedev al talento di Dimitrov, passando per lo specialista del rosso Tsitsipas e il sempre pericoloso Zverev, al Foro Italico si respira aria di novità. Tra i 16 tennisti rimasti in gara, infatti, solamente due (Medvedev e Zverev) hanno vinto il Masters 1000 di Roma. Nelle ultime 19 edizioni del torneo ben 17 sono finite nelle (capienti) mani dei Fab4 (10 Nadal, 6 Djokovic, 1 Murray). Gli outsider sono tanti e agguerriti. L’occasione è ghiotta. Tutti i giocatori rimasti in gara negli ottavi di finale hanno la chance di arrivare in fondo, anche i meno reclamizzati. I Top 10 sono solamente quattro (Zverev, Tsitsipas, Hurkacz e Dimitrov). La fase finale del “1000” romano, solo apparentemente priva di appeal, può diventare tra le più divertenti (seppur poco mainstream) degli ultimi anni.
Occhio ai vecchi Campioni
Chi ha già vinto, sa come si fa. Daniil Medvedev non convince ma avanza. Il vincitore del 2023 ha sofferto non poco con il giovane serbo Hamad Medjedovic, sconfitto solamente 7-6 2-6 7-5 in 2 ore e 53 minuti nella sessione serale romana. Il russo, che non ha mai amato la terra battuta (ha vinto soltanto un titolo su venti sul rosso), si è innamorato a sorpresa del Foro Italico nel 2023. Anche Alexander Zverev, vincitore degli Internazionali BNL d’Italia 2017 (quando aveva appena compiuto 20 anni), va sempre inserito nel novero dei favoriti. Il servizio è un’arma decisiva, soprattutto sui campi particolarmente rapidi (tranne il Pietrangeli) dell’impianto romano.
Tsitsipas e gli altri: l'analisi
Stefano Tsitsipas è apparso nervoso ma in buona condizione. Tra Montecarlo (vittoria) e Barcellona (finale) il greco ha ritrovato le giuste sensazioni sulla sua amata terra battuta: rovescio piuttosto solido, servizio convincente e dritto come sempre pesantissimo. Tsitsipas su terra battuta è il giocatore da battere, anche se al Foro Italico ha raggiunto una sola finale nel 2022 (sconfitto da Djokovic). Il greco è abituato ad alzare il livello con il passare dei match. Vi è un altro tennista dal rovescio a una mano che ben si sta disimpegnando a Roma e, complessivamente, in tutto il 2024: Grigor Dimitrov. Il bulgaro è uno dei giocatori più divertenti del circuito e vanta una semifinale al Foro Italico raggiunta esattamente dieci anni fa. Il protagonista che non t’aspetti. Sebastian Baez, ventitré anni da Buenos Aires, ha estromesso dal torneo Holger Rune infiammando il match serale sulla Grand Stand Arena. Il minuto argentino (170 cm e 70 kg), partito in sordina, ha surclassato di vincenti Rune, mandando a casa il finalista della passata edizione. L’ammazza-italiani Nicolas Jarry (ha sconfitto Arnaldi e Napolitano) sta mettendo in mostra un “power-tennis” di valore e, se in giornata, può essere insidioso per chiunque. Chissà che non possa diventare il torneo dei cileni, grazie al tennis esuberante e spettacolare di Alejandro Tabilo, autore della sorprendente eliminazione di Novak Djokovic. Uno tra Khachanov, Zhang, Monteiro e Tabilo arriverà in semifinale. Il favorito in questa sezione del tabellone è il russo, ma la sorpresa quest’anno sembra essere all’ordine del giorno. Nota di merito anche per Alex De Minaur, Hubert Hurkacz, Taylor Fritz e Tommy Paul (giunto al Foro Italico addirittura durante le prequalificazioni), giocatori da veloce che ben si stanno adattando alle condizioni piuttosto rapide dei campi romani.
