Fognini, clamoroso attacco: “Coppa Davis? Quando mi ritirerò dirò la verità, e riderete molto…”

Il tennista ligure sull'esclusione dai convocati per l'Italia: "Personalmente sono deluso, per ora non voglio dire nulla"
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Fabio Fognini non ha mai gradito l'esclusione dai convocati nelle ultime due edizioni di Coppa Davis. Le prime polemiche erano iniziate già a settembre 2023, quando il tennista ligure non era stato chiamato a scendere in campo nella fase a gironi a Bologna. "Dovete parlare con il capitano, lui saprà spiegare tutto - ha aggiunto in una recente intervista a "Relevo" -. Ho un libro da scrivere, ma per ora non voglio dire nulla. Quando mi ritirerò dirò tutta la verità e riderete molto. Adesso non posso che mostrare la mia gioia per i miei compagni, anche se personalmente sono deluso".

Sul caso Sinner-doping

Fognini ha parlato anche del caso Clostebol che vede protagonista Jannik Sinner: "È un argomento delicato e ognuno ha la propria verità. Naturalmente va tutto ancora chiarito. Sono due casi diversi lui e Swiatek, ma non posso dire altro. Viste dall’esterno le cose sono molto complicate". Sull'altoatesino ha aggiunto: "Con Jannik si è creato un movimento enorme. Adesso ci sono tanti bambini che giocano a tennis e questa è la cosa più importante. Da quello che leggo e vedo faccio fatica a capire quale strada si stia intraprendendo". 

Attacchi di panico

"L'aspetto mentale? Penso che sia sottovalutato, quando in realtà è una questione fondamentale - ha spiegato Fognini -. Le persone hanno ancora paura nel riconoscere questo tipo di problemi. Io nel corso della mia carriera ho sofferto di attacchi di panico, ma non me ne vergogno. Sono spiacevoli, ma sono anche carichi di informazioni. Ho sempre cercato di chiedere aiuto, di trovare soluzioni. Dobbiamo affrontare tutte queste cose senza avere paura".


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