Jarry perde e attacca Sinner sul doping: "Ho da dire una cosa sull'argomento"

Il tennista cileno era stato sospeso per quasi un anno a causa di un test antidoping, salvo poi venire assolto: "Questa cosa mi tocca personalmente"
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Jannik Sinner e Nicolàs Jarry hanno avuto entrambi esperienze con casi di doping. Il tennista cileno, sconfitto dall'altoatesino al primo turno degli Australian Open, fu trovato positivo agli steroidi anabolizzanti ligandrol e stanozolol, venendo quindi sospeso a dicembre 2019. Nel novembre 2020, dopo quasi un anno, il caso si chiuse a favore del giocatore, avendo le indagini dimostrato che Jarry aveva assunto le due sostanze proibite tramite integratori contaminati. Per Sinner, invece, si attende l'udienza al Tas, dove il tribunale deciderà se accogliere il ricorso della Wada sul caso o meno.

Le parole di Jarry sul caso Sinner

Jarry è tornato a parlare della sua esperienza in occasione della sfida con Sinner, all'esordio nello Slam di Melbourne. "Mi sarebbe piaciuto lo stesso supporto che ha ricevuto lui quando è successo a me - le sue parole al quotidiano "La Tercera" alla vigilia del match con Jannik -. È qualcosa che mi tocca personalmente. Cerco di lavorarci, di parlarne, di non farmi influenzare, ma è qualcosa che non riesco ancora a superare del tutto".


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