Djokovic avvisa Sinner: "Ho l'ok dei medici, ho un sogno per Doha"

Il serbo ha recuperato dall'infortunio che lo ha costretto a ritirarsi dagli Australian Open: è pronto a sfidare il numero uno al mondo e Alcaraz nell'Atp 500 in Qatar
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Il peggio sembra già passato per Novak Djokovic: il suo infortunio agli Australian Open, uno strappo alla coscia (documentato dalle foto pubblicate sui social per smentire le malelingue) che lo ha costretto al ritiro in semifinale dopo un set perso contro Zverev, è guarito e quindi appare certa la sua partecipazione all'Atp 500 di Doha, dove troverà anche Jannik Sinner e Carlos AlcarazÈ stato lo stesso serbo, in un'intervista al sito Vijesti, ad annunciare il rientro anticipato rispetto alle previsioni iniziali: “Lo strappo al muscolo è guarito quasi al 100%. Ho il via libera dal team medico che mi consente di allenarmi, di prepararmi. Il torneo di Doha è previsto tra sette giorni, quindi sto rispettando il programma”.

Djokovic: "A Doha voglio il 100° trofeo"

Negli ultimi anni sono aumentati i problemi fisici e muscolari per Djokovic, che però continua a tornare in forma in fretta e anche prima del previsto: “Grazie a Dio sono riuscito a riprendermi rapidamente. Ultimamente ho avuto un po' più di infortuni rispetto ai primi 15 anni della mia carriera. Probabilmente è normale con l'età, ma il mio corpo mi ascolta ancora, ho ancora un desiderio ardente di raggiungere nuovi obiettivi. Ecco perché spero di vincere, sia la prossima settimana a Doha che durante il resto della stagione”. Uno degli obiettivi più vicini è il traguardo dei cento titoli vinti in carriera in singolare: sarebbe solo il terzo nella storia a riuscirci dopo due leggende come Roger Federer (103) e Pete Sampras (109). Ce l'aveva quasi fatta a ottobre nel Masters 1000 di Shanghai, ma non aveva fatto i conti con l'implacabile Sinner. “Spero che il 100° trofeo possa arrivare a Doha, lo inseguo da molto tempo, da ottobre dell'anno scorso, ma vedremo. Arriverà quando dovrà arrivare".

Djokovic: "Posso ancora vincere gli Slam"

Nonostante la nuova generazione di tennisti guidata da Sinner e Alcaraz diventi sempre più forte, Djokovic non ha certo abbandonato l'idea di continuare a vincere anche i tornei più importanti, gli Slam: "Quella è una sfida più grande, un'impresa più difficile, ma credo di potercela fare: se non credessi di poter competere a quel livello contro i migliori tennisti del mondo, non gareggerei più. Penso di aver dimostrato con la vittoria contro Alcaraz agli Australian Open che posso ancora competere per i trofei più importanti". La mentalità è sempre stata uno dei punti di forza di Nole ed è ormai parte di lui: "Da una parte vorrei solo godermi i risultati che ottengo, ma dall'altra continuo a seguire la stessa abitudine di sempre, ovvero l'idea che solo vincere il trofeo sia soddisfacente per me. Queste sono tutte le emozioni e i pensieri che mi attraversano la testa, ma nutro ancora passione e amore per lo sport e la competizione, sono grato per il sostegno che ricevo. Amo il tennis e penso che aiuti a svilupparmi come persona. Spero di continuare a dare lezioni di vita e ispirare le giovani generazioni a praticare sport, qualsiasi esso sia”.

 

 


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