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Sinner, dagli allenamenti "in incognito" al doppio divieto: cosa (non) dovrà fare

La squalifica di tre mesi terrà Jannik fuori dai giochi fino al 4 maggio, ma fino al 13 aprile il n. 1 del mondo non potrà allenarsi ufficialmente
Lorenzo Ercoli
Lorenzo Ercoli

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Pubblicato il 16.02.2025, 11:38

Neanche il tempo di disfare le valigie che Sinner ha dovuto rimpacchettare tutto per lasciare Doha. La sua sospensione è ufficialmente in vigore dal 9 febbraio e, almeno per un po’, le immagini del suo allenamento in Qatar saranno le ultime che vedremo. La squalifica si concluderà il 4 maggio 2025, ma fino al 13 aprile il n. 1 del mondo non potrà allenarsi ufficialmente. Un divieto che, detto così, può sembrare vago, ma che l’articolo 10.14.2 del codice WADA chiarisce con precisione: gli atleti squalificati non possono allenarsi in strutture affiliate a federazioni nazionali o internazionali, a meno che non si trovino nel periodo concesso per preparare adeguatamente il ritorno alle competizioni ufficiali, che nel caso dell’altoatesino partirà appunto il 13 aprile. 

Sinner, niente Monaco

Per gli atleti meno noti questa regola è facilmente aggirabile con un po’ di discrezione, ma per un n. 1 del mondo sempre sotto i riflettori non è così semplice. Tuttavia, ci sono luoghi dove Sinner potrà allenarsi senza infrangere le regole. Chiaramente non lo vedremo al Monte-Carlo Country Club, suo punto di riferimento e perfetto per iniziare a preparare la terra con anticipo sulla concorrenza, risvolto potenzialmente positivo per il rientro agli Internazionali BNL d’Italia. 

Le opzioni per Sinner e quel divieto

La location non sarà un grande ostacolo, tra appassionati facoltosi e strutture alberghiere ben disposte a ospitare un campione come Sinner. Il problema sarà trovare sparring partner all’altezza: è infatti vietato allenarsi con atleti tesserati (out di fatto tutti i professionisti e gli agonisti di alto livello). La soluzione? Potrebbe cercare un ex giocatore non più affiliato a una federazione. Usando la fantasia, il suo conterraneo Andreas Seppi - che oggi vive in Colorado - cadrebbe a pennello, se non fosse che risulta ancora tesserato FITP. Ma sulle capacità organizzative di Sinner e del suo team non ci sono dubbi, per la soluzione sarà solo questione di tempo. 

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