L’associazione di Djokovic al veleno sulla condanna di Sinner: “C'è disparità, ormai è chiaro che...”

Il comunicato della PTPA sul caso che ha coinvolto il numero uno al mondo, squalificato per tre mesi dopo l'accordo con la Wada
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La notizia della squalifica di Jannik Sinner, che dopo l'accordo raggiunto con la Wada dovrà scontare una squalifica di tre mesi dal 9 febbraio al 4 maggio, ha scatenato diverse reazioni. L'Agenzia mondiale antidoping ha archiviato definitivamente il caso Clostebol, ritirando la richiesta di ricorso che avrebbe dovuto avere luogo al Tas di Losanna il 16 e il 17 aprile. Fra coloro che hanno espresso un parere riguardo la vicenda che ha coinvolto il numero uno al mondo c’è anche la PTPA (Professional Tennis Players Association), l’associazione dei giocatori fondata nel 2019 da Novak Djokovic.

Caso Sinner, il comunicato della PTPA

La PTPA, attraverso un comunicato, ha chiarito la sua posizione sulla squalifica di Sinner: "Non importa per chi va il tuo tifo, diverse cose sono ora chiare. Il "sistema" non è un sistema, è un club. Quello che dovrebbe essere una discrezione caso per caso è di fatto una copertura per accordi fatti su misura, trattamenti ingiusti e sentenze inconsistenti. Non sono solo le differenti decisioni per i differenti giocatori. È la mancanza di trasparenza. La mancanza di un processo. La mancanza di una coerenza. La mancanza di credibilità delle agenzie governative incaricate della regolamentazione del nostro sport e degli atleti. La mancanza di impegno da parte dell'Atp, Wta, Grande Slam, ITIA e Wada nel riformare e creare un giusto e trasparente sistema nel futuro. Questa predilezione è inaccettabile per tutti gli atleti e mostra una profonda mancanza di rispetto per tutti sport e i suoi fan. È tempo di un cambiamento. E lo faremo".


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