Pellegrini su Sinner: “Non ha cercato scorciatoie, ma atleta responsabile del team”

L'ex nuotatrice e campionessa olimpica sulla squalifica del numero uno del mondo: "Quando c'è negligenza non è doping conclamato, si tratta di una svista"

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Pubblicato il 19.02.2025, 14:56

Anche Federica Pellegrini è intervenuta per commentare la squalifica di tre mesi inflitta a Jannik Sinner. Il numero uno dovrà stare fermo fino a inizio maggio dopo l'accordo preso con la Wada sul caso Clostebol, che ha evitato il processo al Tas. "Secondo me Jannik Sinner non ha voluto in nessun caso prendere delle scorciatoie, questo è quello che penso da atleta e non - le parole dell'ex nuotatrice, ambassador delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, a margine di un evento a Milano -. Però è anche vero che la storia ci rende un po' responsabili tutti anche per quello che fa il nostro team su di noi".

Pellegrini: il commento sulla squalifica di Sinner

"Se un atleta, in qualsiasi altro sport, è stato trovato positivo a qualche sostanza, la negligenza è assolutamente comune, purtroppo - ha aggiunto Pellegrini -. Perché vai in farmacia e magari c'è un amminoacido contaminato e una crema venduta con una contaminazione dentro. I casi sono tantissimi - ha aggiunto -, il problema è che tutti questi casi hanno avuto un periodo di sospensione di negligenza, che non è un doping conclamato con colpa effettiva ma una negligenza, quindi una svista praticamente", ha concluso la campionessa olimpica.

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